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COMUNE LENDINARA

La giunta che ha messo tutti d’accordo 

Tutte le deleghe della nuova giunta di Luigi Viaro. Francesca Zeggio ha la novità, rispetto al precedente mandato, dell’assessorato alla cultura

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LENDINARA (ROVIGO) – Afflitto da problemi di sovrabbondanza, il sindaco Viaro ha dovuto certamente rispolverare il codice Cencelli per l’assegnazione delle poltrone e dei referati, sciogliendo le riserve solamente il giorno della convocazione del primo consiglio comunale di giovedì 13 giugno. Il travaglio delle decisioni partorite con l’intento di limitare lo scontento fra i partner che hanno accompagnato Viaro nella trionfale riconferma del 26 maggio scorso, parrebbe confermato dal silenzio degli eletti avvicinati; nessuno ha voluto svelare antefatti e retroscena. Nella sala consiliare, col pubblico delle grandi occasioni, c’erano alcune seriose eminenze grigie della politica locale, visibilmente in fibrillazione. Finalmente, poco dopo le 18,30, è stata rivelata la giunta Viaro-bis smentendo, in piccola parte, gli immancabili rumors della vigilia.

Queste le decisioni assunte dal sindaco: Guglielmo Ferrarese è il Vicesindaco, riconfermati Francesca Zeggio, forte dello schiacciante successo ottenuto, e Lorenzo Valentini Federazione di Icm (Iniziativa Civica dei Moderati).
Due gli assessori esterni 
nominati: Irene Sasso e Franco Fioravanti.

Guglielmo Ferrarese, 
oltre alla carica di vicesindaco ha avuto le deleghe al servizio finanziario, ai tributi, al patrimonio, alle forme aggregative e semplificazione territoriale, appalti e contratti. A Francesca Zeggio sono state riconfermate le deleghe di pubblica istruzione, turismo, informatizzazione e comunicazione, con l’aggiunta di quella alla cultura, ai finanziamenti e fondi regionali e comunitari e alle pari opportunità. A Lorenzo Valentini, sono affidate la delega alle attività produttive, sviluppo e lavoro, alle politiche per la sicurezza urbana e viabilità, ai servizi demografici, alle politiche per i gemellaggi, alla polizia locale e nell’ambito del settore ambientale: patrimonio arboreo, gestione del verde pubblico, decoro urbano, manutenzione canali di scolo. Come detto, due sono gli assessori esterni che completano le nomine: Irene Sasso (in quota a Fratelli d’Italia) e Franco Fioravanti (Presenza cristiana). Alla Sasso sono stati affidati i rapporti con le consulte territoriali, l’associazionismo e il volontariato, i rapporti con il terzo settore, le politiche giovanili e l’agricoltura. Franco Fioravanti, invece, si metterà alla prova con le attività promozionali, il commercio, gli affari generali, legali, lo sport e il tempo libero.


Restano in capo al sindaco alcune deleghe che Viaro poi suddividerà tra i consiglieri comunali: risorse umane, politiche sociali, per la famiglia e la casa, lavori pubblici, energia, controllo di gestione, pianificazione e tutela territoriale e rapporti con gli enti, protezione civile.

Dopo il rituale giuramento, il sindaco ha confermato la volontà di lavorare aprendosi al contributo delle opposizioni, dicendo: Ciascuno qui, con ruoli diversi, rappresenterà le varie voci della città in un confronto dialettico anche virile ma, soprattutto, utile per Lendinara, perché il Consiglio comunale deve essere l’organo d’indirizzo e di controllo dell’operato della giunta”. Il confronto sul programma è stato, invece, rimandato al prossimo convocato fra circa venti giorni.

Nel suo intervento, il capogruppo di maggioranza, Federico Amal ha cercato di dissipare le illazioni emerse sul nuovo ruolo assunto “frutto di scelte condivise”. Proposto dall'ex vicesindaco, è stato eletto presidente del consiglio comunale il ventitreenne Nico Pavarin (con 3 schede bianche), del Partito democratico, che però nel discorso d’investitura ha parlato da politico navigato, assicurando “Un ruolo d’imparzialità per tutti e di garanzia per le opposizioni”. La vice presidenza del consiglio, nelle intenzioni del Sindaco, sarebbe dovuta andare alle opposizioni, che hanno però rifiutato l'offerta. Alessandro Ferlin, nell’augurare buon lavoro alla giunta, ha rimarcato la funzione di puntuale controllo del suo gruppo “Valori in comune” e, analogamente, ha fatto  Federico Sambinello che ha rilanciato affermando come “Ci si sarebbe aspettati un gesto più coraggioso da parte della maggioranza, che avrebbe potuto assegnare la presidenza del consiglio all’opposizione”. A qual punto la vicepresidenza è andata a Francesca Tonello (Lega) con 5 schede bianche. Per Forza Italia invece, secondo voci di corridoio, sarebbe riservata la presidenza del Cda della Casa albergo.

A fine seduta Luigi Viaro ha espresso soddisfazione per quello che ha definito “un andamento equilibrato dell’insediamento odierno, confermato dall’apporto di alcuni voti della minoranza all’elezione del presidente del consiglio a significare che, nel rispetto del proprio ruolo, ciascuno può lavorare per il bene di Lendinara.” Fra le dichiarazioni raccolte a caldo, Guglielmo Ferrarese ha parlato di “un bel risultato politico per la Lega, che non era mai stata in maggioranza”, assicurando agli elettori di voler portare un valore aggiunto come vicesindaco e nelle deleghe ottenute, “coerenti con le mie competenze.” Sulle dinamiche che hanno portato alla composizione della giunta, Ferrarese ha parlato di “un confronto leale e migliore di quanto abbia visto in passato” e conferma il fatto che il Sindaco abbia deciso in perfetta autonomia, di fatto negando l’esistenza di patti pre elettorali, per cui il neo vicesindaco é stato scelto solo ed esclusivamente da Viaro. 

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Venerdì 14 Giugno 2019

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