Condividi la notizia

ATLETICA

Titoli a ripetizione in ambito giovanile 

Discobolo Rovigo impegnata su quattro fronti con pregevoli risultati a Monselice nella prima giornata del campionato provinciale cadetti, al Trofeo Pindemonte a Verona, nella tradizionale corsa podistica di Pontecchio Polesine e a Marostica

0
Succede a:

ROVIGO - Un inizio di giugno decisamente da far girare la testa, quello della Discobolo Atletica che, dal 5 al 9 giugno, è stata impegnata con tutti i suoi atleti, dai più grandi ai più piccoli, su ben quattro fronti.

Primo appuntamento il giorno 5 a Monselice per la prima giornata del campionato provinciale cadetti, con sette atleti iscritti; consueta formula con atleti di Padova e Rovigo a gareggiare assieme, e premiazioni separate per comitati provinciali.

Prima gara e primo podio (secondo posto provinciale) con Lorenzo Zullato, impegnato sulla distanza preferita degli 80 metri, nella quale faceva fermare il cronometro a 8”5.

Di lì a poca distanza di tempo, primo titolo di giornata nel peso maschile con Tommaso Fioravanti che bissava il successo dell'anno precedente con un lancio a 7,23 metri.

Lo stesso Fioravanti, otteneva anche il secondo posto nella gara del giavellotto, nella quale il titolo era vinto dal compagno di squadra Diego Nezzo, autore di una prestazione eccellente (miglior misura personale con 41,68 metri), che lo proiettava al secondo posto assoluto della classifica aggregata con gli atleti di Padova.

Sempre dai lanci giungeva, nel frattempo, il terzo titolo di giornata con, manco a dirlo, l'infallibile Taré Bergamo, campionessa italiana del lancio del disco, prima assoluta nella classifica del getto del peso con la misura di 12,16 metri.

Sempre dai lanci, e sempre dal giavellotto, ma in questo caso quello da 400 grammi della categoria femminile, altro titolo provinciale con Sara Cestarollo, che batteva la concorrenza con sei lanci tutti sopra il suo precedente limite personale (il migliore 26,38 metri), tali da issarla al secondo posto assoluto della classifica di gara.

Dopo quattro titoli dai lanci, il quinto oro veniva stavolta dalla pista e, per la precisione dalla gara dei metri 1000 con l'italo inglese Gaia Cappello, che si laureava campionessa provinciale con il tempo di 3'20”6 (nuovo P.B.), terza assoluta nella gara.

Ultimo podio della giornata sempre dal mezzofondo, con Christian Capato che, tornato dopo un po' di tempo alle distanze lunghe, otteneva la medaglia d'argento provinciale nei 1000 metri, anche lui col nuovo primato di 3'13”3.

Tre giorni dopo, la truppa biancazzurra era di scena al Trofeo Pindemonte a Verona, con atleti dai cadetti fino agli assoluti.

Miglior risultato di giornata sicuramente quello della sprinter Elisabetta Greggio, vincitrice della gara dei 100 metri categoria assoluti col tempo di 12”62, uno dei suoi migliori crono di sempre.

Doppio impegno per i cadetti Lorenzo Zullato e Christian Capato sui metri 80 e sui metri 300. Nella gara più veloce, i due conseguivano entrambi il primato personale sulla distanza con 10”43 Zullato e 10”49 Capato.

Sulla prova più lunga era invece Capato a far registrare, fra i due, il tempo migliore con 41”87, mentre Zullato otteneva un tempo di 44”01-

Sempre sui 300, si cimentava anche Gaia Cappello, che festeggiava il compleanno correndo la distanza in 44”98.

Era poi il turno di Giuseppe Tempesta che, nei 400 metri della categoria assoluti, si migliorava di ben un secondo e portava il suo P.B. a 54”84.

Chiudevano le danze Mihai Irimca e Sabina Bulgaron, atleta master, che correvano entrambi gli 800 metri rispettivamente in 2'01”45 e in 2'49”27.

Nella stessa serata, spazio agli atleti piccoli e grandi nella tradizionale corsa podistica di Pontecchio Polesine al 6 Solstizio d’ Estate, organizzato magistralmente dall’associazione sportiva ”Liberi Podisti Pontecchio“. Ottimo risultati per tutti bambini che si sono divertiti a gareggiare tra loro in percorsi diversi in base all’età.

Il fine settimana si chiudeva a Marostica col campionato regionale della categoria ragazzi.

La compagine della Discobolo si presentava al completo a questo appuntamento, schierando ben dodici atleti nella varie gare.

Prima ad entrare in pedana Ilaria Nezzo, nel salto in alto, che con il suo nuovo limite personale di 1,31 metri giungeva ottava, stessa misura della quarta classificata ma giù per un soffio dal podio solo per un unico errore a quota 1,31.

Il podio invece arrivava quasi in contemporanea da Elena Crepaldi, che rispettava il pronostico e coglieva un meritatissimo sesto posto e una meritatissima medaglia grazie ad un eccellente 10”20 sui 60 ostacoli, pur se costretta a partire in seconda serie.

Bei risultati anche dal getto del peso femminile, col decimo posto di Eleonora Bernecoli grazie ad un lancio di 8,80 metri, lei che è doppia figlia d'arte di lanciatori. Nella stessa gara buona prova di Anna Scanzano.

Nel salto in lungo maschile Samuele Roccato si migliorava per ben due volte portando il suo nuovo primato a 3,60 metri.

Nella stessa gara, poi, erano Anna Martinelli e Chiara Arcidiacono a fornire due ottime prove. Anna Martinelli, che, con 4,03 metri, si proiettava per la prima volta sopra il muro dei 4 metri, si classificava dodicesima, mentre Chiara Arcidiacono la seguiva al quattordicesimo posto con la misura di 3,96 metri, con un progresso di ben venti centimetri.

Più o meno nello stesso tempo, il velocista Francesco Dall'Occo faceva registrare un bel 9”18 sui 60 metri piani.

Dal peso maschile altri ottimi risultati. Filippo Rocco, al suo esordio in questa disciplina per un infortunio che gli impedisce di correre, dimostrava in pieno le sue doti di atleta da prove multiple arrivando undicesimo, dopo aver scagliato l'attrezzo a 9,56 metri, a meno di mezzo metro dal podio. Nella stessa gara bella prestazione anche di Gregorio Braghin.

In chiusura, ultimo a scendere in pista era Matteo Cominato che, all'esordio sui metri 1000 faceva una gara intelligente, con una imperiosa rimonta finale che lo portava a fermare il cronometro ad un promettente 3'38”74.

Grazie a tutti questi risultati, la Discobolo Atletica giungeva al quindicesimo posto della classifica a squadre (su 55 squadre partecipanti!), precedendo squadre blasonate come le Fiamme Oro, Vis Abano e Biotekna Marcon.

Risultato frutto dell'impegno encomiabile degli atleti, dei genitori che li accompagnano e dei dirigenti sempre pronti e disponibili.

Articolo di Venerdì 14 Giugno 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Sport

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it