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CSA ADRIA

Csa, proclamato nuovo sciopero il 6 luglio

Clima di rottura totale tra la direzione del Centro servizi anziani di Adria e le organizzazioni sindacali che invieranno anche una lettera al governatore Luca Zaia

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ADRIA (Rovigo) - Si preannuncia un’estate calda per il Csa di Adria in cui è stato proclamato un nuovo sciopero dei lavoratori per sabato 6 luglio, dopo quello con una bassa adesione che si è svolto lo scorso 23 marzo (LEGGI ARTICOLO).

Le tre sigle sindacali: Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl rappresentate rispettivamente da Davide Benazzo, Francesco Malin e Mariella Rossin, hanno fatto sapere che ormai con la direzione il clima di rottura è totale. “Si è tenuta oggi pomeriggio (15 giugno, ndr), l’assemblea dei dipendenti del Centro servizi anziani di Adria - fanno sapere i sindacati - all’indomani dell’incontro tra sindaco, capigruppo consiliari, organizzazioni sindacali ed Rsu aziendali, ma soprattutto dopo l’incontro tra la direzione, organizzazioni sindacali ed Rsu”. 

Lì, come ribadito dalle parti sociali, vi è stata la non disponibilità da parte della direzione, rappresentata da Mauro Badiale, a trovare un accordo con le controparti. 

Benazzo, Malin e Rossin hanno quindi deciso di proclamare lo sciopero con manifestazione per le vie della città e l’invio di una lettera al presidente della Regione, Luca Zaia in cui saranno spiegati i motivi “per cui da circa due anni e mezzo è stato proclamato lo stato di agitazione; inoltre saranno elencate tutte le voci del salario accessorio a cui ha messo mano tagliandole il direttore, oltre alla organizzazione stessa del servizio così come impostata e voluta dalla direzione con l’avvallo del consiglio di amministrazione”. 

Cgil, Cisl e Uil fanno anche sapere che ci saranno anche delle manifestazioni pubbliche “perché ormai si è arrivati al punto di non ritorno con direzione e cda. Il personale sempre di più sente il peso della ‘riforma’ imposta dal direttore senza confronto e senza ascoltare nessuna delle voci di allarme lanciate da tutte le parti. Per questo motivo diciamo ai cittadini adriesi di continuare a sostenere questi lavoratori che con sacrificio e fatica continuano a tenere alta e sempre accogliente questa struttura che da anni presta il proprio servizio ai cittadini che a questa si rivolgono, con dedizione e professionalità, perché il lavoro che fanno merita molto di più in termini di considerazione e di remunerazione”.

Articolo di Sabato 15 Giugno 2019

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