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COMUNE CORBOLA

“Troppe deleghe nelle mani del sindaco di Corbola”

La minoranza composta da Rossano Doati, Valentina Bovolenta e Anna Paola Tosato ha sollevato la questione durante il primo consiglio comunale del rieletto Michele Domeneghetti

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CORBOLA (Rovigo) - Lunedì 10 giugno si è tenuto il primo consiglio comunale della seconda era di Michele Domeneghetti con tre nuovi consiglieri di minoranza, Rossano Doati, Valentina Bovolenta e Anna Paola Tosato, i quali avevano presentato alcuni giorni prima due interrogazioni riguardanti  le misure preventive per contrastare il proliferare delle zanzare sul territorio comunale e gli allagamenti avvenuti a seguito delle copiose piogge di fine maggio. 

Mentre l’assessore Fabrizio Milani ha fornito spiegazioni sullo stato della lotta contro le zanzare, sono state messe in evidenza alcune carenze del Comune nell’azione di sensibilizzazione della popolazione (quanto meno tardiva, data la gravità della situazione, come evidenziato dall’opposizione), la risposta del sindaco sul problema allagamenti nel territorio comunale è apparsa incentrata quasi esclusivamente sulla responsabilità dei privati per la scarsa manutenzione di fossi e tombini. 

Lo stato di manutenzione e pulizia delle caditoie del sistema fognario, gli scavi recentemente realizzati grazie al consorzio di Bonifica e gli interventi ordinati per fossi privati sembra non abbiano completamente arginato il problema a detta dei tre consiglieri. Come previsto dal regolamento del consiglio comunale è stata altresì richiesta una risposta scritta alle due interrogazioni.

Stupore da parte dell’opposizione ha inoltre suscitato, nella comunicazione data in consiglio, la quantità di referati che il sindaco ha concentrato nella sua persona, i più “pesanti” per così dire, che alleggeriranno indubbiamente i compiti amministrativi dei due assessori: Urbanistica, Lavori pubblici, Ambiente, Bilancio e finanze, rappresentanza Ato Polesine, assemblea Acquevenete spa, Ecologia e Politiche giovanili e infine il nuovo assessorato alla Creatività. 

Per Doati, Bovolenta e Tosato è inconsueta questa distribuzione nella prassi amministrativa comunale, anche se è fuor di dubbio che i piccoli Comuni in particolare devono cercare tutte le strade, sperimentate e non, per dare senso e consistenza civile alle loro comunità, quindi l’assessorato alla Creatività induce a grandi, nuove aspettative.

Oltre a questo pensiero, nella mente dei consiglieri di minoranza, si è fatta strada anche una riflessione un po’ più ponderata: “Non è il caso di condividere in forma istituzionale con altri Comuni vicini le capacità creative per risolvere  meglio i molti problemi di bilancio, di servizi al limite dell’insufficienza, di affanno continuo per esistere nonostante il preoccupante calo demografico? Fino a quando reggeranno le scuole locali, i servizi sanitari, i servizi di trasporto e tutto ciò che fa la qualità di un sistema paese? Non sarebbe male se nella Creatività si incominciasse a studiare e considerare anche l’erogazione regionale di finanziamenti ai Comuni per l’associazione di funzioni fondamentali, anche al di là o ad integrazione di quelle previste dall’ormai datato Contratto di Foce, meritevole di essere rivisto”.

Articolo di Sabato 15 Giugno 2019

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