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ROVIGOFINANZA

Attenzione alle soluzioni con rischio senza rendimento

Paolo Rimbano, consulente finanziario, spiega come poter riconoscere subito chi propone un affare vantaggioso e chi invece fa perdere tempo e risparmi

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ROVIGO - Nei giorni scorsi ho concluso l’analisi di una soluzione finanziaria che una famiglia che seguo detiene in una banca italiana. E’ una soluzione impegnativa a livello di importo, in quanto è sottoscrivibile soltanto da 5 milioni di euro in su. E’ quindi destinata ai clienti che detengono una grande quantità di risparmio, che comunemente a livello bancario si qualificano come clienti Private.

Premetto che questa famiglia ha richiesto l’analisi non essendo soddisfatta della soluzione finanziaria, che da ormai alcuni anni non le sta offrendo rendimenti.

Prendo come spunto il risultato di questa analisi perché è importante puntualizzare uno dei principali rischi del risparmio in questo momento storico.

Nella soluzione analizzata la maggior parte del risparmio è suddivisa in 7 fondi, di cui 5 hanno le caratteristiche sotto riportate:

FondoRendimento attesoCostiRendimento al netto costiPerdita max 1 anno
Fondo 11,82%2,00%-0,18%7,05%
Fondo 22,58%2,04%0,44%7,96%
Fondo 33,37%2,09%1,26%9,85%
Fondo 42,22%1,99%0,23%6,58%
Fondo 53,31%2,09%1,22%9,40%

 

e altri 2 sono fondi flessibili che negli ultimi quattro anni e mezzo hanno realizzato i seguenti rendimenti:

Fondo 6-4,70%
Fondo 7-2,91%

 

In 4 anni e mezzo solo 1 dei 7 fondi è in positivo di un 2% circa, gli altri 6 sono negativi.

La tabella sopra riportata ci aiuta a capire il perché. Prendiamo ad esempio il Fondo 1: da questo fondo in prospettiva futura ci attendiamo un rendimento dell’1,82%, rendimento che non è neanche sufficiente a pagare i costi del 2% annuo. In pratica un fondo di questo tipo, nella logica finanziaria di valutazione degli investimenti, con i costi che ha porterà il cliente a perdere denaro (rendimento netto costi -0,18%). A fronte di un rischio non proprio limitato, in quanto la perdita massima ad un anno (con probabilità del 95%) è del 7,05%. Chi ha questo fondo sta rischiando senza avere prospettiva di rendimento.

La stessa cosa vale per il Fondo 2 e il Fondo 3, dove il rendimento atteso consente a malapena di ripagare i costi annui e dare un minimo di rendimento (0,23% e 0,44%). Anche qui resta però aperta la porta su di un rischio del 6,58% e 7,96%. Rischio senza prospettiva di rendimento.

I fondi 3 e 5 hanno un rendimento atteso al netto dei costi un po’ più alto (1,25% circa) ma per ottenerlo bisogna esporsi ad un’oscillazione annua di circa il 10%.

I 2 fondi flessibili in 4 anni e mezzo hanno bruciato risparmio, perché appesantiti da costi superiori al 2,15% all’anno e probabilmente perché la gestione attiva dei fondi non è stata di grande qualità.

Il risultato dell’analisi è chiaro: con questa soluzione sarà praticamente impossibile vedere rendimenti positivi in futuro, mentre in caso di forti oscillazioni di mercato ci potrebbero essere delle perdite abbastanza consistenti. A questo punto mi sono fatto 3 domande: perché la famiglia che ce l’ha dovrebbe tenerla? Non ho trovato risposta. Perché la banca ha proposto una soluzione come questa? Ho trovato tante risposte ma lascio a voi trovare quella che vi soddisfa di più. Se questo è il trattamento per i clienti Private, con una soluzione da 5 milioni di euro in su, come verranno “trattati” i piccoli risparmiatori?

Quest’ultima domanda ci porta al punto della questione, che è strutturale: in un mercato finanziario dove i titoli di stato europei rendono poco più di niente, un Btp a 5 anni rende l’1,50%, le obbligazioni delle aziende europee più solide rendono lo 0,90%, le soluzioni finanziarie che usano quasi solo questi strumenti rischiano di non pagarsi neanche i costi di gestione. E’ quello che sta vedendo la famiglia di cui sopra. Con tutti i rischi che comunque rimangono.

Attenti quindi a cosa avete in portafoglio. Gestire il risparmio costa, ed è giusto che costi perché una gestione professionale è indispensabile per vedere risultati in questo scenario. Ma la gestione professionale deve proporre soluzioni che siano sostenibili, con rendimenti attesi positivi per i clienti al netto dei costi.

Dell’argomento di oggi parleremo anche nei prossimi mesi, parlando di due trappole che potrebbero scattare in questo contesto. Nel frattempo recuperate i codici Isin e i nomi delle soluzioni che avete in portafoglio, perché vi potrebbero servire per capire se anche voi avete prodotti inefficienti come quello analizzato oggi.

Paolo Rimbano

La rubrica "RovigoFinanza" pubblicata dal quotidiano RovigoOggi.it, curata dal dott. Paolo Rimbano è una rubrica di educazione finanziaria e NON è una rubrica di consulenza finanziaria. I contenuti pubblicati dal giornale potranno fare riferimento ad analisi e dati che provengono da fonti ritenute serie, attendibili e affidabili. Non si garantisce tuttavia in alcun modo che il contenuto del sito e dei report di analisi sia esatto, completo o affidabile. In particolare, le informazioni e le opinioni vengono fornite senza alcuna garanzia. Quanto contenuto nella rubrica NON rappresenta un consiglio di investimento e NON si garantisce pertanto che se ne possa fare affidamento per effettuare un investimento. L’eventuale utilizzo dei dati e delle informazioni come supporto di scelte di operazioni di investimento personale o altre decisioni è pertanto a completo rischio del lettore utente, che si assume in proprio le responsabilità derivanti da perdite o da ogni altro danno diretto o indiretto.

Articolo di Domenica 16 Giugno 2019

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