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CENSER ROVIGO

Fuori fabbrica, tra sensazioni, movimento e musica

Al Censer la startup culturale ha proposto una moltitudine di attività per far incontrare le persone e le loro storie, salutando l'arrivo dell'estate

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ROVIGO – Dopo la prima della volta scorsa (LEGGI ARTICOLO), la Fabbrica dello zucchero ci riprova, proponendosi stavolta in versione più estiva.

Seppur la maggior parte dei rodigini abbia preferito il mare o la piscina, chi è dovuto rimanere in città ha scelto di spingersi al Censer dove si è tenuto, nell'assolata giornata di domenica 16 giugno, il Fuori Fabbrica: l'open door della startup culturale che ha proposto diverse attività accontentando grandi e piccoli.

Lo scopo degli organizzatori, in un mondo sempre più social, in cui i contatti umani stanno scomparendo, è stato quello di far incontrare esseri umani e metterli a contatto con chi ha vissuto determinate esperienze e, attraverso i loro racconti, far provare sensazioni ed emozioni agli ascoltatori. Così, mentre i grandi hanno ascoltato l'esperienza di viaggio di Alexander Garcia dalla Bolivia all'Italia, o quello di Maryam Amir Farshi Nejad partita dall'Iran per arrivare nel Belpaese, i più piccoli si sono divertiti nel laboratorio de La Fiondina che con Kamishibai, Storie di coraggio ha proposto un racconto animato con protagonista Rossini, il gatto più amato di Rovigo.

I piccoli novelli musicisti hanno invece potuto destreggiarsi con le percussioni proposte da Alessandro Alfonsi o ascoltare la dolce musica proposta dagli Ukulele lovers.

Accontentati anche gli appassionati di storia con Giulia Ghiotti del Fai giovani che ha fornito ai visitatori il contesto in cui si trovavano raccontando la storia dell'ex zuccherificio. E per chi invece avesse il desiderio di semplice movimento, ecco allora spuntare danza contemporanea con Claudio Pisa e Gyrokinesis con Federica Iacuzzi.

Si è insomma cercato di accontentare un po' tutti i palati, compreso quello di chi cercava solamente un luogo in cui poter piantare un ombrellone e prendere un po' di tintarella e pazienza se mancava una piscina per dare l'illusione completa della spiaggia. L'importante, per molti, è stato tornare a casa avendo imparato qualcosa di più su Rovigo ma anche sul mondo che ci circonda, senza spostarsi dalla città.

“Questo è un altro momento della Fabbrica dello zucchero – ha detto il direttore artistico, Claudio Ronda – per cercare di allargarsi il più possibile alle persone del territorio, della città per avvicinare i momenti culturali a tutti, indipendentemente dalla loro esperienza, dalla loro origine e dai loro viaggi. Fuori fabbrica è una giornata tutta da vivere dalla mattina alle 7 alle 8 di sera con diversi incontri con persone che hanno viaggiato e che hanno fatto esperienze diverse abbastanza esemplari nel loro genere e che hanno voglia di raccontarle”.

La Fabbrica dello zucchero sarà impegnata prossimamente nell'ospitare Deltablues, probabilmente Tra ville e giardini mentre il 28 e 29 settembre ci sarà il festival Tensioni e a novembre ci sarà una giornata contro la violenza sulle donne e, sempre a novembre, spazio al sociale e al cinema d'autore.

“Fuori Fabbrica” è stata organizzata con la collaborazione delle associazioni del terzo settore di Rovigo: Ametiste Associazione di promozione sociale, Associazione culturale naturalistica Sagittaria, Caritas Diocesana di Adria-Rovigo, Cooperativa sociale Il Raggio verde, Cooperativa sociale Peter Pan Onlus, Cooperativa sociale Porto Alegre, Emergency Rovigo, Fiab Rovigo, Gli amici di Elena Onlus, Gruppo Fai Giovani di Rovigo, I Pedalalenta, La Fiondina, Sapori di Capolavia. Per gli sdraio, il ringraziamento va al Bagno Tamerici e al Primavera Beach di Rosolina.

Articolo di Lunedì 17 Giugno 2019

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