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Approvato il bilancio del Csa di Adria: in utile

Gestione virtuosa in riviera Sant'Andrea ad Adria. Nessun aumento delle rette da oltre 6 anni e conti in ordine senza alcuna sterilizzazione dei debiti. La presidente Sandra Passadore commenta l'approvazione del documento di bilancio

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ADRIA - La notizia era nell'aria, nella giornata di lunedì 17 maggio è diventata realtà. Ancora una volta il Csa di Adria conferma la bontà della propria gestione, caso più unico che raro a livello veneto, lascia invariate le rette degli ospiti da oltre un lustro e chiude il consuntivo 2018 in utili di qualche migliaio di euro a fronte di un valore della produzione superiore ai 6,5 milioni di euro.

Nessun utilizzo dello strumento della sterilizzazione dei debiti, applicato in maniera prudenziale nella redazione del bilancio previsionale per circa 135mila euro, poi non utilizzato, perchè non necessario, in sede di approvazione del consuntivo.

Dopo la predeliberazione del Cda della presidente Sandra Passadore, acquisito il parere di regolarità tecnico da parte del revisore dei conti Marco Turatti di nomina regionale, illustrata la nota di bilancio a tutti i componenti del consiglio di amministrazione, incredibilmente, e senza alcuna motivazione riportata a verbale, due dei cinque consiglieri dell'Ente autonomo, sottoposto al controllo della Regione Veneto, hanno votato contro. Non hanno deciso di astenersi, hanno proprio bocciato il documento di bilancio, certificato dal revisore, senza addurre alcuna motivazione tecnica al riguardo.

"Il Cda ha approvato il bilancio con un avanzo di poco superiore a 1.000 euro - commenta la presidente Sandra Passadore - nonostante nell'anno siano impattate spese importanti sul fronte dell'adeguamento della sicurezza sia per le spese ordinarie che straordinarie".

Alla domanda se questo risultato positivo dipenda dal fatto che in fase di previsionale sia stato deciso di azzerare la parte variabile del salario accessorio dei lavoratori la presidente Passadore risponde: "Non è così in quanto, come previsto dalla norma e come più volte ribadito dal Cda la parte variabile si costituisce a partire dagli avanzi di amministrazione, quindi se c'è un avanzo si distribuisce, altrimenti no".

"Siamo tra le poche strutture che utilizzano solo dipendenti diretti, non ricorriamo alla esternalizzazione dei servizi, paghiamo regolare e non siamo in arretrato con nessuno. Di più - aggiunge Passadore - non si può fare finchè non interverranno delle riforme. Stiamo cercando di guardarci attorno, stiamo costituendo sinergie virtuose come quelle già in atto con Cavarzere".
Articolo di Martedì 18 Giugno 2019

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