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CONSIGLIO COMUNALE ROVIGO

Marcia indietro di Silvia Menon: “Non mi sottraggo alle responsabilità”

La consigliera motiva la scelta di rimanere in campo, dopo l’annuncio del ritiro dalle scene politiche. “L’impegno sarà finalizzato anche a contribuire alla crescita di un gruppo che si propone di coinvolgere ancora più persone" 

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ROVIGO - Come già annunciato da Marco Bonvento (LEGGI ARTICOLO) Silvia Menon siederà in consiglio comunale, per la terza volta in opposizione. “La decisione di lasciare se non avessi vinto era maturata prima del voto. Non è stata una reazione emotiva.

Dopo 8 anni di opposizione pensavo che nel farsi da parte per lasciare spazio agli altri sarebbe visto anche l’aspetto altruista della scelta”. Motiva così Silvia Menon la sua decisione di tornare in gioco, dopo le dimissioni annunciate il 29 maggio (LEGGI ARTICOLO). 

“Invece - spiega l’attuale consigliera - la notizia improvvisa non è stata vissuta bene né dai miei compagni di squadra né dagli elettori. Mi volevano tutti in consiglio e me l’hanno manifestato con forza in queste tre settimane”.

Silvia Menon spiega di aver ascoltato, riflettuto “e mi sono confrontata prima con la famiglia, poi con le liste fino alla riunione di lunedì sera (17 giugno, ndr)”.

“Pensavo davvero fosse il momento di smettere i panni del personaggio pubblico, ma non è così. Ho capito che prima è doveroso rappresentare i 6.394 elettori che hanno creduto nel progetto, anche se dovrò farlo nuovamente dall’opposizione”.

Ma sembra che stavolta ci sarà qualche differenza. “Questa volta, però, l’impegno sarà finalizzato anche a contribuire alla crescita di un gruppo che, fuori dall’aula, si propone di coinvolgere ancora più persone con una presenza forte nella città e nelle frazioni. Si stanno già strutturando. Emergeranno nuove figure ed io farò la mia parte perché il patrimonio che abbiamo costruito non venga sprecato”.

La consigliera che, quindi, non ha rinunciato alla propria carica afferma: “Non mi sottraggo alla responsabilità  e soprattutto non voglio che quanto di buono abbiamo costruito venga distrutto, da sempre la mia motivazione era generare qualcosa di buono per la città. Il Noi viene prima dell'Io anche se a volte è faticoso. Ho pure dimostrato di saper cambiare idea facendo scatenare i miei adorati odiatori seriali da social network”.

Articolo di Martedì 18 Giugno 2019

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