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IL CASO ARIANO NEL POLESINE (ROVIGO)

Menegatti - Cicolari: pace fatta

Marta Menegatti aveva denunciato l’ex compagna di squadra azzurra di beach volley Greta Cicolari ed altri per stalking. Rimessa la querela, tutto chiarito.

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ARIANO NEL POLESINE (RO) - “I signori Greta, Alessio e Cristiano Cicolari, Dimitri Doum Lawers, con l’intervento di Marta Menegatti, Lissandro Carvalho e Daniela Gioria, comunicano al pubblico degli appassionati di beach volley ed agli organi di stampa di aver cessato il contenzioso nato a seguito di incomprensioni reciproche che avevano condotto anche a querele penali.

Le affermazioni o le espressioni diffuse sui social negli ultimi anni erano solamente il frutto di tali incomprensioni e diffidenze ma non volevano in alcun modo essere offensive o lesive della reputazione di nessuno inquadrandosi al più come sfogo, altre volte come sfottò di tifosi.

Quanto ad espressioni ed accuse risultate offensive per qualcuno, esse vengono ritirate e valga il presente quale scusa per l’accaduto, oltre che per il linguaggio utilizzato nel quale non ci riconosciamo. Rispetto alla questione del doping, già riconosciuto come involontario in capo all’atleta Orsi Toth, riconosciamo la totale estraneità di Marta, Lissandro e Daniela. Proprio l’amore per questo sport può aver indotto, unitamente a difficoltà di rapporti, qualche isolata esagerazione che oggi, così come per il futuro, non hanno più ragion d’essere. È per tale motivo che tutte le parti vogliono, accantonando definitivamente intenti litigiosi, recuperare la serenità e l’equilibrio con il quale continuare a coltivare il nostro meraviglioso sport!”

Marta Menegatti aveva presentato querela per stalking. Attacchi sui social, e atteggiamenti molesti nei confronti della campionessa azzurra di Ariano nel Polesine. 

Destinataria della querela c’era anche l’ex partner azzurra Greta Cicolari. A monte di tutto ci sarebbe la sospensione di 13 mesi complessivi che, in passato, era stata disposta dalla Fipav, la Federazione di pallavolo, per Cicolari. Sospensione per la quale, giusto precisarlo, Cicolari si è vista riconoscere dal Tar, il Tribunale amministrativo regionale, del Lazio, un risarcimento. Sentenza poi ribaltata nel 2017 nel seguente grado di giudizio con la parola fine messa dal Consiglio di Stato in favore della Fipav. Due vicende giudiziarie comunque slegate tra loro.

Una sospensione, quella di Cicolari, che all'epoca - era il 2013 - fece scalpore.  Da parte di Cicolari, immediata smentita delle tesi a suo carico: "Sono certa di poter dimostrare la mia totale estraneità ai fatti contestatimi. Marta Menegatti non è mai stata vittima di stalking né da parte mia né da parte di miei famigliari". C'era stata anche una contro querela della Cicolari nei confronti della Menegatti, anche questa ritirata. 

A Bergamo si sarebbe dovuto tenere il processo, ma dopo questo comunicato congiunto per il bene del beach volley italiano la questione si chiude qui.

Articolo di Martedì 18 Giugno 2019

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