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SAN BELLINO (ROVIGO)

Ecco la mountain-bike elettrica del sindaco

L’azienda Elios di Badia Polesine (Rovigo), leader nella produzione di bici elettriche, al fianco di Dolomiti for Duchenne”, un evento di solidarietà in mountain bike e del sindaco Aldo D’Achille

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SAN BELLINO (RO) - L’azienda cicli Elios, con sede a Badia Polesine, unica azienda produttrice di biciclette polesana, con una produzione orientata sia all’Italia che all'estero, ha deciso di produrre una electric-bike “Made in Polesine”, con pedalata assistita di lunga durata e idonea al nostro territorio pianeggiante oltre che facilmente utilizzabile nella quotidianità da ogni persona anche per recarsi nel luogo di lavoro con ogni condizione atmosferica. Un’idea per promuovere una mobilità sostenibile e contribuire a combattere l'inquinamento atmosferico. 

A quest’importante scelta aziendale se n'è aggiunta un'altra attenta ai bisogni di chi è portatore di disabilità motoria agli arti inferiori: si tratta della prima hand-bike in Italia supportata in modo assistito dalla batteria elettrica. Alcuni testimonial importanti e conosciuti hanno dato le indicazioni per la sua produzione. Il Polesine è capace anche di questo! 

“Per festeggiare queste importanti scelte aziendali - commentano i titolari dell’azienda, Andrea e Nicola Ragona -  guardando al nostro Polesine, abbiamo constatato che il comune che in questi anni ha migliorato l'attenzione all'ambiente e all'abbattimento delle barriere architettoniche è il Comune di San Bellino. Per testare la versione più competitiva e adatta agli sportivi, l’azienda ha deciso di mettere a disposizione del comune di San Bellino la “mountain-bike elettrica del sindaco” per supportarlo all’evento sportivo “Dolomiti for Duchenne”, un evento di solidarietà in mountain bike, promosso da Parent Project onlus. Un’esperienza unica ed emozionante, un tour alla scoperta di luoghi unici e panorami mozzafiato, con un unico obiettivo: raccogliere fondi per finanziare la ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne e mostrare la bellezza della nostra Italia. D’Achille ha accettato questa sfida e diventando un biker nella tre giorni di finale del Dystrophy tour Nazionale a Villabassa (Bz) nel prossimo fine settimana dal 21al 23 giugno. Afferma: “Qui vince veramente chi partecipa e condivide la sfida con le famiglie che quotidianamente affrontano le difficoltà legate alla malattia dei propri figli...è una festa di relazioni”. 

San Bellino da qualche anno ospita, in concomitanza con la giornata mondiale delle malattie rare, una tappa del Dystrophy Tour nazionale: un evento straordinario che l’azienda Elios di Badia Polesine ha deciso di sostenere e farsi coinvolgere per promuovere la mobilità elettrica. “Abbiamo pensato che in Polesine”, afferma il titolare dell’azienda di Badiese, "c’è sempre più bisogno di mettere al centro scelte che rispettino l’ambiente e valorizzino la mobilità green e crediamo che l’amministrazione comunale di San Bellino abbia tracciato una visione da noi condivisa come azienda per migliorare la qualità della vita dei cittadini polesani. Da venerdì a domenica prossimi il sindaco di San Bellino in persona potrà usare la nostra mountain bike sui sentieri dolomitici in occasione della tappa finale del Distrophy Tour che a marzo aveva fatto tappa proprio da San Bellino!”.

L’azienda Elios “Made in Polesine” oggi distribuisce biciclette ordinarie e biciclette elettriche in tutto il territorio nazionale e l’azienda crede che si debba cominciare dal nostro Polesine per favorire la mobilità elettrica che in un territorio “piatto” come il Polesine può essere perfetta. Come più volte evidenziato da tutti gli organi di stampa la pianura Padana è tra i luoghi più inquinati del pianeta ed un progetto mobilità non può più essere procrastinabile per la salute e la qualità della vita di noi  abitanti di questo territorio. La bicicletta elettrica con pedalata assistita, con le nuove progettazioni di ciclabili che attraverseranno il nostro Polesine, potrà concorrere, assieme ad altre misure di sostenibilità, a ridurre le emissioni. Serve prima di tutto una promozione culturale per far comprendere che tutti i cittadini dovranno fare scelte green per migliorare la qualità dell’aria che ognuno di noi respira.

 

Articolo di Giovedì 20 Giugno 2019

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