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POLITICA ROVIGO

Opposizione dall’esterno del Consiglio? Per Ezio Conchi è possibile

Le liste che hanno sostenuto la candidatura a sindaco di Rovigo di Ezio Conchi si dichiarano pronte a portare avanti la loro idea di sviluppo della città ed auspicano un cambio delle regole

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ROVIGO - Ezio Conchi, candidato sindaco alle ultime amministrative di Rovigo, escluso dal consiglio comunale, riconferma che le due liste civiche “Cambia Rovigo” e “Rovigo Futura” che lo hanno sostenuto in campagna elettorale, come promesso, faranno opposizione.

Conchi ribadisce:Per una manciata di voti non abbiamo un consigliere comunale, ciò non ci impedisce di continuare a sviluppare sul territorio la nostra politica di area moderata di centro destra, proponendo e sollecitando soluzioni. Faremo opposizione e terremo alta la guardia. Useremo tutti i mezzi disponibili. Lo dobbiamo innanzi tutto a quel 5% che ci ha dato fiducia”.

Come si rapporterà con Forza Italia che è allo stesso modo esclusa dal consiglio? : “Il dato elettorale è stato chiaro, la percentuale delle nostre civiche ha raddoppiato Forza Italia che, da sola, senza Sgarbi, non ha avuto più del 2%. E’ evidente che il ruolo di rifondare il centro destra moderato  nonché di  gestire l’opposizione spetta a noi, cosa che faremo con fermezza e determinazione, senza alcun timore reverenziale verso chiunque”.

Cosa si aspetta da FI?: “Io sono iscritto a FI e ho ricoperto il ruolo di vice sindaco nella passata Amministrazione per due anni e mezzo, per questo ho il dovere di rappresentare e denunciare come la dirigenza locale ed il coordinatore provinciale di FI, Piergiorgio Cortellazzo,  abbiano scientificamente mirato ad escludere anziché includere. Non hanno voluto  quella forte componente di area centro destra, rappresentata dalle  mie due liste, che poteva portare ad un risultato elettorale completamente diverso”.

Quindi, cosa intende fare?: “A questo punto mi appello ai vertici del partito, a Niccolò Ghedini ed al Presidente Silvio Berlusconi anche per far loro sapere che la sconfitta non è stata determinata da eventi atmosferici”.

Le era stata fatta una proposta di apparentamento?: “Dopo il primo turno si era creata una situazione politica ben diversa da quella iniziale. Le civiche facenti capo a Silvia Menon erano state sconfitte dalla coalizione di centro sinistra. Ciò significava che al ballottaggio la partita era solo tra il centro destra e il centro sinistra. Per vocazione ideologica noi, essendo civiche di centro destra, eravamo disponibili ad un apparentamento, senza chiedere nulla in cambio, se non la condivisione di alcuni punti programmatici sui quali si poteva trovare una intesa di buon senso. La risposta è stata categorica, ed è quella nota: nessun apparentamento. Erano, non tutti per fortuna, convinti  che potevano fare senza il nostro contributo. Poi come è finita lo sappiamo e, forse, adesso lo sanno anche loro e se non lo hanno ancora capito  avranno cinque anni di tempo per capirlo”.

Le contestano di essere andato a complimentarsi subito con Edoardo Gaffeo: “Certo, e lo rifarei. Quando ho saputo che Gaffeo aveva vinto, mi  sono complimentato con il nuovo Sindaco della città e gli ho augurato anche buon lavoro. Ciò non toglie che noi faremo opposizione in quanto non ci identifichiamo nell’area di centro sinistra che lo stesso rappresenta”.

Cosa intende fare da esclusi dal consiglio comunale?: ”Tutti i nostri candidati, ma anche tanti altri amici sostenitori, hanno chiesto di continuare a fare politica. Costruiremo insieme un interessante laboratorio politico-culturale per alimentare  e costruire una nuova classe politica di area  moderata ma determinata che ha già superato, sul campo e,  direi anche brillantemente,  l’esame di maturità”.

Cosa ne pensa del rientro della Menon?: “Ero più sorpreso del suo ritiro che del suo rientro”.
Articolo di Venerdì 21 Giugno 2019

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