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LENDINARA (ROVIGO)

“Non stringere la mano di quella del Pd che ti sporchi”

Valentina Travaglini Boldrin, consigliera del Partito democratico, si è complimentata con Irene Sasso, neo assessore della giunta, quando è sopraggiunto il segretario locale di Fratelli d’Italia che ha proferito la frase in questione

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LENDINARA (ROVIGO) - “Non stringere la mano di quella lì che ti sporchi! E’ del Pd”. E’ accaduto a Lendinara in sala consigliare, ove si è consumato “un brutto atto discriminatorio e intimidatorio” a margine del consiglio comunale. Irene Sasso, nuovo assessore della giunta lendinarese di Fratelli d’Italia, stava rispondendo al gesto di dare la mano proposto da Valentina Travaglini Boldrin, neo eletta consigliera del Pd, quando è sopraggiunto il segretario locale di Fratelli d’Italia che ha detto quella frase, testimoni presenti. 

Travaglini Boldrin, unica donna dell’opposizione, madre di due bambini, orgogliosissima di sedere nello stesso posto in cui sedette Giacomo Matteotti, ha voluto infatti complimentarsi con le donne del consiglio comunale tra le quali la giovane Sasso, di Fratelli d’Italia. Un gesto cordiale di rispetto oltre le appartenenze partitiche, due donne che si stringono la mano. Un bel gesto. A questo punto, il segretario locale di Fratelli D’Italia, Marco Dabbizzi, secondo il racconto riportato dal Pd locale: “ha intimato alla propria iscritta con voce minacciosa e atteggiamento squadrista: “Non stringere la mano di quella li che ti sporchi! E’ del Pd””.

“Tutto questo - commenta il Pd locale in una nota ufficiale - mentre si è appena insediato il nuovo presidente del Consiglio, Nico Pavarin, un bravo ragazzo da sempre vicino al Partito Democratico, renziano della prima ora che non ha perso neppure una Leopolda,  eletto con l’impegno di militanti del Pd e con il diretto impegno di ex segretari di circolo. Il più giovane presidente del consiglio che Lendinara abbia mai avuto e finalmente con il cuore che batte a sinistra”.

Il Partito Democratico, esprimendo solidarietà alla propria consigliera, deplora il vile “atto cafone”, incivile e antidemocratico effettuato dall’esponente politico nel cuore delle istituzioni. “Un atto che va oltre la normale dialettica politica e i principi di cortesia e di normale educazione che sempre dovrebbero accomunare le persone, anche se di idee diverse. In questo caso, oltre che a colpire vigliaccamente una donna e madre, si è puntato alla delegittimazione della persona e di quel poco che resta di minoranza”.

La consigliera Travaglini Boldrin chiede che il presidente del Consiglio prenda posizione ufficiale nei confronti dell’accaduto e che nel prossimo consiglio comunale, all’apertura dei lavori, inviti la dirigenza del partito di Fratelli d’Italia, parte integrante della maggioranza, a non ripetere il vile atto.

“Così torna al “ventennio” in un batter d’occhio” conclude il Pd.

Articolo di Venerdì 21 Giugno 2019

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