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MANCATA ADESIONE DECRETO CRESCITA

Incredibile ad Adria: Spinello dà ragione a Simoni contro Barbierato

L’ex sindaco contro Omar Barbierato e l’assessore Moda: non vogliono aiutare le famiglie a dilazionare i pagamenti delle vecchie tasse

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ADRIA (Rovigo) - Dopo l’ex vicesindaco di Adria (LEGGI ARTICOLO), anche per l’ex  senatore, sindaco ed attuale consigliere comunale di minoranza, Sandro Gino Spinello attacca il sindaco Omar Barbierato e il vicesindaco Wilma Moda colpevoli di non voler aderire al decreto Crescita del Governo. 

“Mi hanno colpito il manicheismo e la perentorietà della vicesindaco Wilma Moda nell’annunciare che il Comune ha deciso di respingere l’opportunità, data dal Governo nazionale, di adottare entro il 30 giugno un provvedimento che consentirebbe ai cittadini interessati di risparmiare la sanzione sul  tributo locale finora non pagato - dice Spinello - Gli importi da versare al Comune avrebbero riguardato comunque l’importo base del tributo e gli interessi maturati; somme che potevano potevano essere rateizzate”.  

Il consigliere comunale spiega che questa agevolazione poteva interessare la Tares, la Tari, l’Imu, l’occupazione del suolo pubblico, l’imposta sulla pubblicità; il periodo interessato è quello compreso tra il 2000 e il 2017.

Dalle nostre parti, il mancato pagamento dei tributi locali non è quasi mai una scelta premeditata e voluta - riflette Spinello - nella stragrande maggioranza si tratta di persone in difficoltà, di chi ha perso il lavoro, di artigiani e commercianti che hanno le loro attività in crisi o che sono stati, in certuni casi, costretti a chiuderle. Le stesse Associazioni di Categorie chiedono a gran voce l’adesione dei Comuni a questa opportunità. Conosco  casi di persone oneste e di grande dignità che vivono con umiliazione il fatto di non riuscire a pagare le tasse del Comune. Sono sicuro che molti degli stessi consiglieri della coalizione civica  sanno di situazioni simili”.

Per Spinello non è una questione di condoni e di sanatorie generalizzate che si sono viste nei decenni precedenti.

“Riguardano una percentuale minima della popolazione, si calcola al massimo di un 6-7%. Molti di questi tributi se non riscossi in questo modo finirebbero tra le “somme inesigibili” dei bilanci comunali. Si tratterebbe di aiutare persone  che non riuscendo a pagare il dovuto potrebbero mettersi in regola, per beneficiare di una riduzione e di una rateizzazione del debito; un principio già presente nella legge “antisuicidi” del 2012”.

Insomma, secondo il consigliere di opposizione, si tratta in generale,  di “evasioni per necessità” e di un’azione di sollievo per queste famiglie che sarebbe quanto meno opportuna data l’attuale pesante situazione economica. 

“Questa opportunità ai cittadini di Adria non sarà data per responsabilità della giunta comunale - accusa Spinello - Io certamente non appartengo alla categoria che dice “prima gli Italiani”, ma penso a quei miei  concittadini in difficoltà che sicuramente non daranno un giudizio positivo a questa scelta. Non vorrei che ancor di più del recentissimo passato si rifugiassero nell’illusione “per fortuna che Salvini c’è”. Io cerco di oppormi a questa logica, ma la responsabilità maggiore dovrebbe sentirla in primo luogo, chi in questo momento  ha le redini della città. Voglio ricordare che la rottamazione delle cartelle esattoriali del periodo 2000/2017 per le multe del Codice della strada sanzionate anche ad Adria, è già avventa indipendentemente dalla  contrarietà del Comune di Adria”.

Articolo di Sabato 22 Giugno 2019

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