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GUARDIA DI FINANZA

48 milioni di euro recuperati a tassazione e 10 agenti premiati per alti meriti

Le Fiamme gialle celebrano il 245esimo anniversario della fondazione del corpo e riportano i numeri di un anno di contrasto all’evasione, alla elusione ed alle frodi in materia fiscale

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ROVIGO - Si è svolta nella mattinata del 25 giugno a Borsea di Rovigo la cerimonia del 245esimo anniversario della guardia di finanza. Erano presenti le varie autorità civili e militari tra cui il prefetto di Rovigo, Maddalena De Luca, il questore Raffaele Cavallo, il procuratore capo Carmelo Ruberto, la giudice Silvia Varotto il sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo, il presidente della Provincia, Ivan Dall'Ara, E tutti i rappresentanti del mondo civile e militare.

Sono stati consegnati i brevetti relativi agli encomi da parte del comandante provinciale Dario Guarino a Giuseppe Ferrara, Marco Pallini e Johan Lami; oltre a loro il prefetto Maddalena De Luca ha consegnato gli encomi a Roberto Atzori, Alessandro Cavaiuolo, Alessandro Casula, Niclino Merlo, Frank Coletta, Mauro Ferrara e Antonio Vitolo.

Dopo i cenni storici e gli onori al comandante provinciale, Dario Guarino, si è proceduto a leggere il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Guarino ha poi rimarcato le attività delle fiamme gialle in Polesine.
Sono 5.908 gli interventi ispettivi conclusi dai Reparti della Guardia di Finanza della Provincia di Rovigo tra il gennaio del 2018 e il maggio del 2019; 173 sono, invece, le indagini delegate al Corpo, nello stesso periodo, dalla magistratura ordinaria e contabile.

Cifre, queste, che danno il senso dell’intensificazione delle attività della Gdf poste in essere in questa provincia contro i più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria. 

Interventi mirati, indirizzati nei confronti di target accuratamente selezionati grazie ad attività di intelligence, al controllo economico del territorio e ad analisi di rischio, ulteriormente migliorata, quest’ultima, in ragione della potenziata interazione tra le banche dati a disposizione e all’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria.

Evasione fiscale internazionale e frodi carosello si confermano al centro dell’attenzione operativa della Guardia di Finanza. Dal 1° di gennaio 2018 al 31 maggio scorso sono stati eseguiti 395 interventi, tra verifiche e controlli, avviati nei confronti delle persone e delle imprese considerate maggiormente a rischio di evasione fiscale. Fra essi vi sono certamente controlli formali, ma soprattutto un consistente numero di verifiche fiscali che nel complesso hanno permesso di recuperare a tassazione una base imponibile netta di euro 48.186.057,00 cui corrisponde un’imposta sul valore aggiunto evasa di euro 16.367.783,00.

Sono stati denunciati per reati fiscali (principalmente, emissione e utilizzo di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili) 102 soggetti. Ammontano a 76 le indagini delegate dalla magistratura e ad oltre 7,3 milioni di euro le proposte di sequestro avanzate. Le misure patrimoniali eseguite sono pari a 4,4 milioni di euro, mentre sono 4 le persone arrestate.

Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 66 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente 5,6 milioni di IVA. Inoltre, sono stati verbalizzati 22 datori di lavoro per aver impiegato 31 lavoratori in “nero” o irregolari.

Ammontano complessivamente a 12 gli interventi nel settore delle accise, che hanno portato al sequestro di Kg.60 di gasolio ed alla scoperta di tributi evasi per 2.223 euro. 

Nel comparto del gioco e delle scommesse, eseguiti 41 controlli di cui 14 con esito irregolare e denuncia all’A.G. di 1 soggetto per violazione al TULPS. Sanzioni irrogate, a vario titolo, in materia di apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento e totem per complessivi euro 59.400.

L’azione della Guardia di Finanza contro gli illeciti in materia di spesa pubblica è finalizzata a individuare quelle condotte che, pregiudicando la legalità e la correttezza nella Pubblica Amministrazione, minano il puntuale utilizzo delle risorse, favorendo sprechi e malversazioni. Il settore è strategico per il Paese: solo un equo impiego degli investimenti e dei fondi pubblici può, infatti, sostenere la competitività e una piena ripresa del tessuto economico nazionale. 

È per questa ragione che il Corpo continua a rafforzare il proprio dispositivo di vigilanza, che si sviluppa lungo una duplice direttrice: il potenziamento delle unità operative territoriali dedicate allo specifico settore di servizio e l’intensificazione delle collaborazioni con le Autorità e gli Enti di gestione, con particolare riferimento ai settori della spesa previdenziale, sanitaria, dei fondi europei destinati alla realizzazione di progetti, dove il corretto impiego delle risorse, oltre a contribuire a contenere l’esborso complessivo dello Stato, come nel caso di trattamenti pensionistici e di invalidità non spettanti, si traduce in un miglioramento della qualità della spesa, con positive ricadute in termini di sviluppo del Paese. 

È in questo senso che vanno letti i risultati conseguiti dalla Guardia di Finanza nel settore nel periodo gennaio 2018-maggio 2019. 

Ai 216 interventi svolti a tutela dei principali flussi di spesa pubblica, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, si aggiungono 18 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 1 delega svolta con la Corte dei Conti. 

Sul versante dei danni erariali sono state segnalate condotte illecite alla Magistratura contabile per circa 800.000 di euro, a carico di 10 soggetti. 

I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari hanno fatto emergere tassi di irregolarità pari, rispettivamente, al 14,7% e al 94,5%. Nel caso dei ticket sanitari è stata sviluppata una specifica analisi di rischio in grado di evidenziare i nominativi di beneficiari già caratterizzati da elevati indici di anomalia. 

Passando al settore degli appalti, il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari è stato pari a 970.000 euro; contestualmente, l’ammontare complessivo delle gare sottoposte a controllo si è attestato a 12.908.540 euro. Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri reati contro la Pubblica amministrazione sono state 24. 

Sul fronte del contrasto alla criminalità economico-finanziaria, sono state 528 le attività ispettive condotte allo scopo di individuare le diverse forme di infiltrazione e gli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità. 

Si è proseguito nell’opera di rafforzamento dello sviluppo degli accertamenti patrimoniali in applicazione della normativa antimafia (anche nei confronti di soggetti connotati da “pericolosità economico-finanziaria”).

Con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 42 soggetti; ammonta, invece, 2.652.999 euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca operati ammonta a 452.250.

Tali misure ricomprendono l’esecuzione di sequestri di prevenzione, ai sensi del Codice Antimafia, conseguenti allo svolgimento di 4 accertamenti nei confronti di soggetti connotati da c.d. “pericolosità economico-finanziaria”, ovvero coloro che per condotta e tenore di vita, debba ritenersi che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi derivanti da ogni genere di attività delittuosa, in particolare di natura tributaria, societaria, fallimentare, eccetera.

Infine, continua incessantemente la collaborazione istituzionale con le Autorità Prefettizie, quale fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale. Complessivamente sono stati eseguiti 238 accertamenti a seguito di richieste pervenute dalle Prefetture, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. 

L’azione volta alla prevenzione e repressione del riciclaggio dei capitali illeciti per impedirne l’introduzione nel tessuto economico-finanziario sano del Paese, nonché per intercettare possibili pratiche di finanziamento del terrorismo, si è fondata e continuerà sempre più a basarsi in futuro, sul piano repressivo, nell’esecuzione di mirate indagini di polizia giudiziaria e sul piano preventivo, nell’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette inviate dai soggetti obbligati ai sensi della normativa antiriciclaggio. 

Tali attività si sono concretizzate, in particolare, nello sviluppo di 3 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia a piede libero di 2 soggetti all’Autorità Giudiziaria per i reati di riciclaggio e autoriciclaggio, Il valore del riciclaggio accertato si è attestato a 765.784, mentre sono stati effettuati sequestri su ordine della magistratura per 820.055 euro. 

Sul fronte della prevenzione, i reparti dipendenti hanno proceduto all’approfondimento di 58 segnalazioni di operazioni sospette.

Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono stati sequestrati beni per un valore pari a 960.236 di euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di 54.332.217 euro.

In tema di sicurezza prodotti, di contrasto alla contraffazione e al falso made in Italy e di lotta all’illecito sfruttamento economico delle opere protette dal diritto d’autore, i Reparti operativi hanno eseguito 24 interventi e svolto 3 deleghe dell’Autorità Giudiziaria. Sequestrati 14.625 prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione “made in Italy” o non sicuri, nonché rilevanti quantitativi di prodotti alimentari, non correttamente conservati, in quanto privi delle previste informazioni che ne consentono la tracciabilità o per mancanza delle etichettature ovvero con etichettatura irregolare secondo i dettami della Legge nazionale e di quella comunitaria.

Il controllo economico del territorio è assicurato dall’attività delle pattuglie “117” e dall’attuazione dei dispositivi permanenti traffici illeciti svolti con cadenza mensile.

Articolo di Martedì 25 Giugno 2019

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