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SERVIZI AMBULATORIALI

Sala d’aspetto dei medici chiusa, scoppia la polemica

A San Martino di Venezze, a causa di piccoli furti, gli ambulatori sono chiusi a chiave e gli utenti costretti ad aspettare il turno sotto il sole cocente

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SAN MARTINO DI VENEZZE (Rovigo) - Sala d’aspetto del medico chiusa a San Martino di Venezze. Per ferie? No, per furti. In via Reato (nomen omen) si trova l’edificio di proprietà del Comune che è stato concesso in locazione a tre medici che proprio lì svolgono la loro attività di medicina di gruppo. Come in ogni ambulatorio la gente arrivava, si sedeva e attendeva pazientemente il proprio turno. 

Ad un certo punto, però, si è iniziato a verificare qualche furtarello (carta igienica, detersivo) che ha fatto cambiare idea ai tre dottori per quanto riguarda la sala d’aspetto, ovvero chiuderla a chiave impendendo alle persone di accedervi, aspettando il proprio turno all’esterno. 

La decisione non è stata molto gradita e la polemica, soprattutto adesso che il caldo sta avanzando inesorabilmente colpendo tutta la Penisola, sta montando, così come la rabbia. “E’ una situazione di grave disagio che stiamo vivendo - spiega un cittadino di San Martino di Venezze - se il medico prende servizio alle 16, la gente arriva un’ora prima per “prendersi il posto” e si è costretti a rimanere fuori all’ombra di qualche albero con 40 gradi e d’inverno al freddo o sotto la pioggia”. 

L’utente pensa a come possono fare gli anziani che hanno bisogno di una ricetta o di essere visitate; “che sanità e che servizio è questo? Trovo degradante e sconvolgente che nell’indifferenza di tutti (Comune compreso), prosegua tutto ciò”. Secondo il cittadino, per colpa di qualche incivile tutti devono pagare lo scotto. 

Il sindaco, Vinicio Piasentini, in merito alla questione, ammette di essere a conoscenza del disagio che si è venuto a creare, “ma purtroppo, come amministrazione, non possiamo fare nulla. Abbiamo parlato con i tre medici facendo capire le problematiche che provocavano con questa decisione ma sono stati irremovibili, forse per far capire che la gente deve andare lì quando aprono. Qui è prassi che la gente arrivi lì anche un’ora prima per prendere il posto”. 

Articolo di Martedì 25 Giugno 2019

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