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FAI LENDINARA

Palazzo Malmignati ha aperto le porte al Fai

Lo storico edificio di proprietà di Denis Travaglini e della moglie Rita ha ospitato l’evento tra storia, arte e cultura che ha attirato più di 650 persone

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LENDINARA (Rovigo) - Il 22 e 23 giugno si è svolta la tappa rodigina del Festival "Fai Un Giro in Villa", alla sua terza edizione, a palazzo Malmignati a Lendinara, oggi di proprietà di Denis Travaglini e della moglie Rita che gentilmente hanno accettato di ospitare questo evento. 

Il festival del vivere la villa veneta è nato da un'idea del Fai Giovani Treviso, condivisa poi da tutti i gruppi Fai Giovani del Veneto, evento patrocinato dalla Regione Veneto e che in questi anni ha raggiunto sul territorio un seguito di visitatori veramente importante ed una qualità di eventi di alto livello.

Quest’anno l’iniziativa del gruppo Fai Giovani Rovigo ha avuto un successo straordinario: nei due giorni circa 650 persone si sono recate in questa cittadina per ammirare la bellezza di questo palazzo settecentesco chiuso ormai da troppi anni, ascoltare la storia antica della dinastia Malmignati grazie ai preparatissimi giovani volontari e contemplare la mostra di arte contemporanea allestita in numerose stanze dell’edificio. 

L'affluenza è stata costante durante tutto l'arco delle due giornate, iniziando sabato mattina nonostante il tempo incerto e concludendosi domenica con un un piacevole tramonto estivo. Grazie alla generosità delle persone accorse a questo evento, è stato raccolto un sostanzioso contributo che, come da tre anni a questa parte, sarà destinato al recupero di Monte Fontana Secca, un alpeggio da 150 ettari con malga sul Massiccio del Monte Grappa donato al Fai nel 2015 da Bruno e Liliana Collavo in memoria dei genitori Aldo ed Erminia, per il quale proprio venerdì è stato inaugurato il cantiere con la cerimonia dell'alzabandiera alla presenza delle autorità, di Marco Magnifico (vice presidente esecutivo del Fai) e di Vittorio Brumotti che proprio in queste settimane si fa ambasciatore del Fai girando l'Italia con la sua bicicletta per condividere il messaggio di arte e cultura che il Fondo ambiente italiano vuole mostrare a tutti.

Durante le aperture di questi due giorni a palazzo Malmignati, l’esposizione, intitolata Assenza Presenza, curata da Giorgia Bergantin (neolaureata in arti visive all’università di Bologna) ha riunito dodici artisti, i quali attraverso linguaggi molto diversi (come la pittura, la scultura, l’installazione, il video e la grafica) hanno proposto al pubblico una personale riflessione sul rapporto tra l’esserci e il celarsi, tra il presente e il futuro costantemente incerto ed un passato glorioso ma perduto, similmente alla storia del palazzo in cui la mostra è stata ospitata. 

Grazie alla spiegazione della curatrice e di altri bravissimi volontari del Fai Giovani Rovigo, la mostra è stata molto apprezzata dal pubblico, che ha interagito ponendo domande ed esponendo opinioni personali, stupendosi in particolare di fronte ad alcune opere create appositamente per questo edificio come ad esempio “Ritratto di un albero” di Jacopo Naccarato, realizzato utilizzando solamente materiale del giardino del palazzo ovvero acqua e terriccio, “Singing over the bones” di Elisa Bertaglia, composto da un supporto di cemento sopra al quale è posta una grande seta riccamente disegnata a mano con la grafite che richiama la trama floreale della tappezzeria dell’antica camera da letto del Conte, ”Portale” di Jessica Ferro che invita lo spettatore ad attraversare questo spazio abitato da quattro insetti in fase di trasformazione e l’installazione "Senza titolo" di Daniele Gagliardi realizzata con materiale di riutilizzo e creata durante la prima giornata di visite in chiave performativa. 

Federica Poletti ha esposto tele e sculture dedicate alla figura femminile contemporanea, che preferisce nascondersi per evitare una società opprimente, Alice Padovani con “Solid expanse version” dona al mondo naturale e vegetale una seconda occasione, libera dalla corruzione del tempo, Federico Aprile ha proposto “Pneuma” e “Nel grido di Anánke”, attraverso i quali indaga fenomeni apparentemente astratti come il suono e il respiro traducendoli nella rappresentazione pittorica di organi interni del corpo umano. Gevis Lekiqi con il video “Personal (red green blue)” indaga l’essenza dell’uomo composta da tre elementi fondamentali: amore, sapienza e desiderio di creare, che corrispondono a tre colori precisi, rosso, verde e blu. Il duo artistico Alice Mestriner e Ahad Moslemi con “Invasion and go back” invitano lo spettatore a riflettere sull’omologazione della società contemporanea, che investe anche lo spazio più intimo ovvero la propria casa. 

Lucia Zavatta e Valentina Burel utilizzando tecniche simili (incisione, serigrafia e calcografia) hanno scelto di esporre esemplari molto particolari di libri d’artista che indagano il rapporto tra il contenitore (il nido per Lucia e il guscio per Valentina), strettamente necessario per la nascita e sopravvivenza del contenuto.

La buona riuscita di questo evento è stata resa possibile grazie all’integrazione di altre attività molto interessanti ovvero la degustazione di birre artigianali del birrificio Rattabrew di Mirko Borghesan, che ha illustrato al pubblico le diverse tipologie di birre enunciando le differenze di qualità dei vari ingredienti che la compongono (l’acqua, il malto, il luppolo e gli altri ingredienti speciali). 

Durante questo approfondimento Mirko ha espresso il suo desiderio di trasformare il proprio birrificio in una vera azienda agricola. Sabato sera il salone del primo piano dell’edificio è stato animato dal duo acustico composto dal volontario Fai Alberto Dall’Ara e dalla cantante Francesca Brazzorotto. 

La domenica è stata dedicata anche alla sana coltivazione ed alimentazione grazie alla presenza di Natura Sì di Rovigo, che ha offerto un bio aperitivo ricco e salutare, preceduto da una stimolante conferenza guidata dall'agrotecnico, giornalista scientifico e naturalista Armando Gariboldi, il tutto accompagnato dalla musica della scuola di Lendinara Rockmusicacademy Rma, la quale all’ombra degli alberi del giardino ha accompagnato momenti di convivio all’aperto. Il supporto dell’Avis Gino Favero di Lendinara in entrambe le giornate è stato fondamentale. Da non dimenticare infine l'encomiabile supporto del Comune di Lendinara, sia come aiuto nella non semplice parte burocratica necessaria per realizzare questi evento, sia per la numerosa presenza dei componenti dell'amministrazione comunale nei due giorni di manifestazione, in primis di Francesca Zeggio, fondamentale guida e sostegno morale nelle ultime settimane di preparazione.

Un augurio da parte del gruppo Fai Giovani Rovigo e della Delegazione Fai di Rovigo è stato fatto ai proprietari di palazzo Malmignati, affinché diventi, con la sua bellezza ed imponenza, il cuore ed il simbolo ricettivo e culturale di Lendinara e di buona parte del Polesine, un augurio fatto veramente col cuore vista l'enorme impresa di cui si sono fatti carico, che dimostra tutto l'amore che hanno per questo fantastico territorio.

Articolo di Martedì 25 Giugno 2019

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