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OPERA PIA BOTTONI PAPOZZE

Rette in aumento in casa di riposo, Naccari: “Chiedo il commissariamento”

A Papozze il consigliere d’amministrazione dell’Opera pia Bottoni ha chiesto come extrema ratio l’intervento della direzione regionale dei servizi sociali

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PAPOZZE (Rovigo) - Il prossimo 1° luglio, a meno di decisioni dell'ultima ora, aumenteranno ulteriormente, dopo il ritocco del 2018, le rette per gli ospiti dell'Opera pia Bottoni. L'ha deciso, il 5 giugno scorso, il consiglio di amministrazione dell'ente, con il solo voto contrario di Enrico Naccari. 

“Mi sono espresso negativamente perché non ritengo corretto andare a pesare ancora di più sul bilancio degli ospiti e dei loro familiari - scrive Naccari - quando non si è ancora stati in grado di ricollocare, secondo gli standard dovuti, quei residenti che, a causa dei lavori di ristrutturazione, hanno dovuto adattarsi a una situazione di contingenza. Situazione che, secondo le rassicurazioni del presidente Diego Guolo, doveva normalizzarsi entro l'autunno dello scorso anno”. 

Per il consigliere di amministrazione è ingiusto anche che si tenti di ridurre il disavanzo dell'ente, acuitosi in modo significativo a partire dal 2016, “battendo cassa da chi già deve pagare rette economicamente onerose. Un disavanzo preoccupante, che non dipende, inoltre, esclusivamente dalle decisioni della Regione, anche se quest'ultima, da anni, non adegua né il numero delle impegnative di residenzialità, né il loro controvalore”. 

“Questo consiglio di amministrazione, evidentemente - segnala Naccari - ha deciso di non agire sui costi del lavoro interinale, su quelli delle esternalizzazioni e sull'adeguamento dei livelli di assistenza a quanto previsto dalla legge regionale 22/2002. E questo, ovviamente, ha un costo. Un costo, per il lavoro, interinale, sicuramente maggiore di quello relativo al lavoro a tempo indeterminato. Così, nel biennio 2016 - 2017, a fronte di un costo per il lavoro interinale preventivato pari a 387.000 euro, si sono avuti costi effettivi pari a 610.178 euro. Per il 2018, si sa che sono stati preventivati costi per 198.000 euro”. 

Ma, segnala Naccari, non essendo stato ancora approvato il bilancio consuntivo dello scorso esercizio finanziario, benché i termini ultimi siano stati abbondantemente superati, non si ha idea del costo reale.

“Temo, però, che il trend in aumento sia confermato anche per il 2018. Eppure, operare sui costi del lavoro interinale, sulle esternalizzazioni, sulla valorizzazione del personale interno e sui livelli di assistenza previsti dalla citata legge 22/2002, avrebbe potuto consentire un risparmio cospicuo. Per quanto sopra, mi sono rivolto alla direzione regionale dei servizi sociali, per chiedere il commissariamento dell'Opera pia Bottoni, nella convinzione che un commissario straordinario possa predisporre un piano di recupero, prima che sia troppo tardi”.

Articolo di Martedì 25 Giugno 2019

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