Condividi la notizia

LA STORIA

Cadere e rialzarsi. La seconda vita di Antonio Monesi

Da fondatore della Bellelli Engineering ad istruttore nazionale Ocr che insegna ed aiuta a superare i percorsi ad ostacoli che diventano metafora della vita stessa

0
Succede a:
ROVIGO - E’ una seconda giovinezza quella di Antonio Monesi che da fondatore della Bellelli Engineering, e presidente di Beng Rovigo volley ora è diventato istruttore nazionale Ocr Endas.
“Il Coni - spiega Monesi - la definisce come arrampicata sportiva e superamento. Il corso che ho fatto nei giorni scorsi che ha portato al conseguimento del livello 1 riguarda queste discipline dell’Ocr che sta per Obstacle course race”. Ma dietro c’è molto di più e, come spiega lo stesso neoistruttore, i percorsi che si svolgono ne “I luoghi dell’abbandono” nell’ex manicomio di Granzette, diventano una metafora della vita.


“Si parte ad inizio gara con molte emozioni, con dubbi ma anche con forte emozione e determinazione. Poi a metà trovi gli ostacoli che rappresentano quelli che la vita ci pone davanti da superare e, se sei attrezzato tecnicamente li lasci facilmente alle spalle. Può arrivare il momento di difficoltà e di avvilimento ed ecco che allora entra in gioco la squadra che aiuta a superare il tutto. Le emozioni più importanti arrivano alla fine quando si conclude con successo la gara”. Monesi spiega che arrivare primi non è l’obiettivo principale, lo scopo è completare il percorso. “C’è chi si allena tantissimo e giunge primo mentre altri sono felici per il semplice fatto di essere arrivato in fondo”. Infatti l’insegnamento dei vari modo di superare un muro (o un ostacolo in generale), vogliono proprio portare anche ad una migliore autostima attraverso l’applicazione, lo studio e un automiglioramento costante. “Sicuramente è molto motivante perché il superamento di un qualcosa che può sembrare insormontabile ti dona molta carica e forza”.

ll parco allentamenti quindi potrà ora contare su una figura con molta più esperienza e professionalità; parallelamente Monesi spiega che si sta attrezzando lo stesso parco con nuovi attrezzi e nuove aree anche con workshop adeguati con l’obiettivo di conseguire livelli più alti, fino al 4, il massimo grado raggiungibile come istruttore. “Il campo è partito bene. Lo abbiamo inaugurato il 3 marzo scorso e abbiamo fatto diversi workshop di preparazione alla Spartan Race (il brand più conosciuto) e di conseguenza ci sono molte persone che vogliono imparare a superare gli ostacoli per poter fare agevolmente quel tipo di gara”. Subito dopo l’estate Monesi punta sull’implementazione del percorso e sulla creazione di qualche evento a tema.

Siamo molto soddisfatti degli obiettivi raggiunti - commenta - adesso non ci vogliamo fermare. Lo scopo non è quello di allenare tante persone ma di organizzare ulteriori nuovi ostacoli che ci possono permettere di elevare il livello di preparazione dei nostri atleti e poi stiamo lavorando alla definizione di una squadra. In questo modo, quando ci sarà un gruppetto di persone che parteciperà alle nostre gare potrà avere le maglie col nostro brand. C’è anche l’intenzione di realizzare alcuni eventi per il pubblico tra la seconda metà di settembre e il mese di ottobre. Ci piace anche l’idea di fare qualcosa per avvicinare non solo gli adulti ma anche i bambini dai 7 ai 13 anni. Nelle gare Ocr e Spartan ci sono sempre più percorsi brevi con ostacoli di dimensioni appropriate per questo tipo di pubblico”.
Articolo di Mercoledì 26 Giugno 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it