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PALAZZO TASSONI

La minoranza non ne può più: “Giunta ingessata, lenta e presuntuosa”

Ad Adria troppe interrogazioni e mozioni senza risposta. Lamberto Cavallari, Paolo Baruffaldi e Sandro Spinello sono tutti d’accordo: “Il nuovo che doveva essere e non è”

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ADRIA (ROVIGO) - Ad un anno dall'approdo dell'amministrazione Barbierato sembra che le questioni ad Adria rimangano sempre le stesse, tant'è che la minoranza adriese non può far altro che essere delusa dall'atteggiamento di coloro che tutt'ora stanno governando la cittadina etrusca, soprattutto dopo il consiglio comunale di lunedì scorso, dove ne sono accadute di tutti i colori. “Abbiamo richiesto con urgenza un altro consiglio comunale – spiega il consigliere di minoranza Lamberto Cavallari – in quanto ci sono ancora diverse interrogazioni e mozioni che meritano di essere spiegate e chiarite in consiglio comunale, per cui spero che il presidente del consiglio capisca l'importanza di questa richiesta e lo convochi il prima possibile". Poi evidenziando la sua amarezza: “Vedo un vero e proprio ritardo in quello che dovrebbe essere la risposta alle nostre domande, che continuano quasi ad essere ignorate e poco ascoltate". Sottolineando con forza: “Dopo un anno di questa amministrazione sembrava che la trasparenza e la collaborazione dovesse essere al centro di questa politica “civica", ma non mi sembra questo il caso".

A rincarare la dose è il consigliere Paolo Baruffaldi della Lega, che specifica: “Un anno di mozioni presentate da noi e non appoggiate in maggioranza, oltre a tantissime interrogazioni che non hanno avuto una risposta soddisfacente, questo in sostanza quello che è accaduto quest'anno; l'amministrazione deve capire che noi comunque rappresentiamo una parte non indifferente della cittadinanza adriese e che per questo motivo dovremo essere maggiormente presi in considerazione". “Sono d’accordo con il consigliere Cavallari per il fatto che le nostre proposte non vengono discusse con celerità in consiglio comunale e vorrei far presente che noi come Lega abbiamo a cuore il discorso del “controllo del vicinato" e l’illuminazione dei cimiteri, ma sembra che siano temi lontani per questa amministrazione". Chiarendo poi un punto essenziale: “Sul tema migranti sembrava quasi che sindaco ed assessori volessero il nostro scontro tra minoranza viste le diverse vedute politiche, quando loro non hanno proferito parola".

Infine è Sandro Gino Spinello del Partito democratico che dichiara: “Credevo che questo nuovo gruppo politico portasse aria di rinnovamento, di rivoluzione, che desse ad Adria un nuovo modo di vedere la politica, invece non è cosi; infatti si cerca di andare in consiglio comunale per provare a discutere, ma le risposte sono sempre negative e non vi è alcuna apertura di pensiero, oltre al fatto che il ruolo del presidente del consiglio è veramente inaccettabile, dato che non dà risposte adeguate e spesso risulta quasi non voler proprio prendere in considerazione le nostre proposte”. Concludendo: “Vorrei far presente che è nostro diritto presentare delle interrogazioni e delle mozioni ed è altrettanto importante il fatto che queste vengano ascoltate nel momento giusto e non quando non hanno più ragione d'essere fatte, per cui chiediamo, più rapidità; inoltre vorrei aggiungere che tutta questa tecnicità è comprensibile in caso di tecnici al governo di una cittadina e non da parte di politici".

Articolo di Mercoledì 26 Giugno 2019

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