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CONSIGLIO COMUNALE ROVIGO

Monica Gambardella, capogruppo della propria civica, si dichiara pronta a fare opposizione

Antonio Rossini perde il ruolo di capogruppo della civica Gambardella e anche l'opportunità di venire nominato vicepresidente del consiglio

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ROVIGO - E’ arrivata con qualche minuto di ritardo rispetto alla convocazione ma non ha mancato di salutare le forze politiche stringendo a tutti la mano. Tra gli esordienti c’era in consiglio comunale a Rovigo c’era anche Monica Gambardella che non è stata eletta sindaco per una manciata di voti, 300 circa, su oltre 20.000 elettori che si sono recati al seggio al secondo turno di ballottaggio. 

Si è presentata sorridente, con i viveri e il thermos pronta ad affrontare la nuova avventura all’opposizione, concetto che ha voluto rimarcare nel suo discorso: “Signor sindaco, spettabile giunta e cari colleghi consiglieri comunali - ha esordito - vi porgo gli onori dei saluti a nome del gruppo consiliare Lista civica Monica Gambardella sindaco, cui va il mio personale ringraziamento non solo per aver condotto insieme agli altri candidati di lista e di coalizione e a tutti i nostri sostenitori una straordinaria campagna elettorale, ma anche per aver appoggiato la mia candidatura. Questa assemblea elettiva, il consiglio comunale, di fatto è la casa di tutti i cittadini di Rovigo. Con l’alto senso delle istituzioni che ci contraddistingue, svolgeremo le nostre funzioni  con responsabilità ed imparzialità, rappresentando le istanze di tutti i cittadini residenti”.

Monica Gambardella ha spiegato che dai banchi, per la durata del mandato, “faremo opposizione con impegno, attenzione, e serietà, come è giusto che faccia ogni eletto, per rappresentare le istanze della comunità che va ad amministrare, senza infingimenti, con onestà e soprattutto senza interessi personali.

Saremo opposizione vigile, critica, intransigente, anche dura quando occorrerà, tanto quanto saremo costruttivi e propositivi se serve a migliorare questo comune capoluogo. Lo faremo con gli strumenti che ci affidano la legge democratica italiana, lo statuto comunale e i regolamenti. Lo faremo con riferimento al nostro programma elettorale e sempre aperti al confronto con il territorio, in ascolto dei cittadini”.



L’ex candidata sindaco ha spiegato che i temi principali già individuati sono sicurezza, ambiente e verde, sociale, cultura e turismo, sport e tempo libero, urbanistica-lavori pubblici,  commercio e produttività, trasparenza ed efficienza, “sono le risposte che essi chiedono. La grande occasione offerta, grazie alla Regione Veneto, dalle Olimpiadi invernali 2026 deve essere colta con un programma serio e determinato, che prepari il terreno perché ci siano ricadute positive anche su Rovigo e sul Polesine. L’ipotesi di Rovigo Città della Cultura, già valutata dalla giunta Bergamin, come lei signor sindaco ben sa, è da considerare attentamente, per un rilancio serio delle nostre eccellenze e per uno sviluppo del nostro patrimonio umano, risorsa per il futuro. Perciò auspichiamo che le proposte saranno considerate senza pregiudizio di sorta, avendo come obiettivo l’unico bene da farsi: quello della città”.

La consigliera ha affermato che il sindaco è il sindaco di tutti “e su questo lo responsabilizziamo fortemente; il rispetto gli viene dato perché rispettiamo l’istituzione che rappresenta e quindi tutti i cittadini del comune di Rovigo. Intendiamo operare in consiglio senza chiedere posti o sedie. L’uscita sui social è stata solo una evidente provocazione legata al risultato del ballottaggio, voto che rispetto, senza rivalsa. Checché se ne dica. La posizione politica sulle votazioni è di astensione.

Il centrodestra, la Lega in particolare, ha girato pagina; la continuità strumentalmente addotta da alcuni è chiaro che non c’è più. Ma ora la campagna elettorale è finita. E’ il momento di lavorare seriamente!”. 

Assieme a Monica Gambardella che, in quanto sindaco non eletto, ha scelto di far parte della lista civica che porta il suo nome, c'è anche il consigliere Antonio Rossini, ma è stata l'ex candidata sindaco a dichiararsi capogruppo. Sembra che il fatto che non sia stato molto facile da digerire per Antonio Rossini a cui sarebbe stato offerto dalla minoranza il ruolo di vicepresidente del consiglio. Peccato che, a causa del suo precedente voto per Nadia Romeo (LEGGI ARTICOLO) sembrerebbe che durante la sospensione richiesta da Mattia Maniezzo per valutare un possibile nominativo, la stessa minoranza, Lega compresa, non abbia ritenuto il nominativo del consigliere Antonio Rossini come spendibile in quanto eventualmente espressione della sola maggioranza. E quindi non è stato espresso alcun nome.

Articolo di Mercoledì 26 Giugno 2019

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