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POLITICA ROVIGO

Della sede del tribunale se ne occupi il consiglio comunale

Il gruppo consiliare di Silvia Menon porta l'argomento di discussione della campagna elettorale all'interno dell'assemblea di Palazzo Nodari con un consiglio monotematico

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ROVIGO - La questione del Tribunale e della sua sede è uno dei temi caldi della campagna elettorale, per tutti gli schieramenti. "Ora diventa obbligatorio aprire un ragionamento serio con il massimo organo di indirizzo politico della città: il consiglio comunale" afferma il consigliere della lista civica Silvia Menon Mattia Milan.

"Il presidente del tribunale Angelo Risi ha proposto come possibile sede l'ex ospedale Maddalena.
Questa ipotesi presenta diversi vantaggi: un immobile fatiscente e degradato, covo di delinquenza, verrebbe riqualificato; il parco diviso a metà da 7 anni verrebbe riconsegnato alla città; probabilmente l’iter per lo sblocco del bando periferie a favore di Rovigo, visto il mutato scopo dell’intervento a beneficio del ministero della giustizia, verrebbe accelerato. La Commenda non è il centro storico ma è pur sempre un quartiere densamente abitato, ben servito da parcheggi, raggiungibile a piedi e in bici da quasi ogni luogo della città. 

C’è però un aspetto negativo: l’ennesimo vuoto urbano che verrebbe a crearsi nell’attuale sede del tribunale, all’incrocio tra via Mazzini e via Verdi. Un vuoto da riempire, per esempio pensando di coinvolgere nell’operazione il trasferimento dei corsi universitari di Padova che oggi sono ospitati al Censer, nel Cubo. Lo spostamento del Tribunale per la vitalità del centro e per il commercio della zona, senza un progetto complessivo di rilancio, sarebbe un duro colpo. 

Riteniamo che l’ipotesi del trasferimento del tribunale all’ex ospedale Maddalena, lanciata dal presidente del tribunale stesso, Angelo Risi, vada discussa in consiglio comunale invitando per l’occasione anche i soggetti interessati dal presidente stesso, ai rappresentanti degli ordini. 

Ricordiamo però che l’ipotesi Maddalena non è l’unica, ne esistono diverse come quella di un edificio nuovo nell’ampio spazio libero all’interno della ex caserma Silvestri e quella di riqualificare altri edifici pubblici in centro a pochi passi dall’attuale sede del Tribunale. Tutte strade interessanti che però non hanno il vantaggio che forse avrebbe l’ex Maddalena, cioè il finanziamento del bando periferie.

La politica doveva fornire la soluzione migliore per gli interessati e per la città, forse molti anni fa. 
Ma oggi a maggior ragione occorre che la questione sia discussa e analizzata dal consiglio comunale che è anche l'organo che delibera sul progetto legato al bando periferie.
Per questo come gruppo di minoranza con i colleghi Marco Bonvento, Silvia Menon e Damiano Sette, presenteremo la richiesta di un consiglio monotematico sul Palazzo di Giustizia".
 
Articolo di Sabato 29 Giugno 2019

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