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ARTE CANARO

Muvig ancora più multimediale grazie all'università di Bologna

Gli studenti universitari, guidati dalla docente Barbara Ghelfi hanno realizzato video per i visitatori del museo di Canaro

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CANARO (Rovigo) - Il polittico Costabili di Benvenuto Tisi da Garofalo raccontato e analizzato con le più moderne tecniche multimediali. Gli studenti universitari di Beni culturali di Bologna, sotto la guida della docente Barbara Ghelfi, hanno realizzato video per il Muvig le cui sale, quindi, potranno essere arricchite di strumenti conoscitivi per il visitatore.

I lavori dei giovani ricercatori dell’università sono stati illustrati nei giorni scorsi al Muvig e sono il risultato di un percorso di studi che unisce la presentazione virtuale di alcune opere di Benvenuto Tisi da Garofalo all’approfondimento dal punto di vista artistico: lettura delle immagini, didascalie sonore, analisi critica delle opere e del contesto storico culturale in cui sono state realizzate, interazione fra più linguaggi che diano al visitatore contenuti fruibili in modo accattivante.

“Il Muvig si dimostra un luogo di ricerca - ha detto il sindaco Nicola Garbellini al momento della presentazione - un laboratorio sperimentale dove gli studi dei ricercatori universitari potranno essere al servizio del pubblico, in questi tre anni dall’apertura il museo ha allargato le sue potenzialità caratterizzandosi come spazio modulabile e pronto alla modernità”.

Il progetto dell’università con cui il Comune ha una convenzione, propone di presentare al visitatore l’arte, la tecnica, le collaborazioni, le contaminazioni del pittore polesano così attivo alla corte estense nel Rinascimento.

“Valuteremo – ha aggiunto il sindaco – eventuali adeguamenti di cui la struttura potrà avere bisogno affinché il percorso di visitazione sia ricco e qualificato”.

Il Muvig continua ad accogliere scolaresche, anche da fuori regione, grazie alle attività didattiche a cura del Cedi: laboratori multimediali, le opere di Benvenuto Tisi nel mondo, progetti interdisciplinari tra la storia dell’arte e del territorio. Dalle gallerie estensi di Ferrara, sarà dato in comodato ed esposto al pubblico del Muvig il busto di Benvenuto Tisi realizzato sempre in epoca ottocentesca.

Il Muvig ha recentemente accolto un’opera della scuola dei pittori neoestensi di metà Ottocento che omaggiarono Benvenuto Tisi riproducendo le sue opere. Due pale della stessa scuola, inoltre, si trovano nella chiesa di Santa Margherita a Garofalo, è nato così il museo diffuso che si sviluppa tra la casa del pittore e il contesto attorno.

Articolo di Domenica 30 Giugno 2019

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