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SALUTE E AMBIENTE ADRIA

“La politica e i cittadini non dimentichino la tragedia della Coimpo”

Matteo Cesaretto e Maurizio Barghin del neocostituito comitato Il Tarassaco di Pettorazza invitano a non abbassare la guardia sulle tematiche ambientali

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PETTORAZZA GRIMANI (Rovigo) – Il 22 settembre 2014 si verificava a Ca' Emo uno dei più gravi incidenti sul lavoro del Polesine. Quattro operai morirono per le esalazioni di sostanze chimiche alla Coimpo. 

Tra qualche mese – ricorda il presidente del neo costituito comitato salute e ambiente Il Tarassaco di Pettorazza Grimani, Matteo Cesaretto, assieme al vicepresidente, Maurizio Braghin - ricorrerà il quinto anniversario dalla tragedia avvenuta alla Coimpo. A quelle persone, al loro martirio, venne intitolata una piazzetta a Ca' Emo. Quel sacrificio rischia di diventare vano se la comunità che la circonda non assume una vera consapevolezza circa l'altrettanto grave carico di morte sparso tutto attorno che potrebbe determinare conseguenze pesanti per gli anni e le generazioni a venire”. 

Cesaretto e Braghin sottolineano che a cinque anni dallo scoperchiamento del vaso di Pandora della gestione fanghi in Polesine, “la politica tutta deve dire chiaramente se è dalla parte dei cittadini e della loro salute o dalla parte di chi inquina. I brodi lunghi, si diceva, stancano persino gli ammalati. Oggi che l'ambiente sta diventando un equilibrio sempre più precario e sempre nuove minacce incombono all'orizzonte, Pettorazza non può e non deve sentirsi estranea a questa tragedia. Ai cittadini non è più consentito stare alla finestra ma devono assumere un ruolo attivo. Per queste ragioni e per tentare di recuperare un rapporto sano con l'ambiente è nato a Pettorazza il comitato salute e ambiente Il Tarassaco: un punto di incontro per le persone oneste che vogliono accudire la vita vera”.
Articolo di Domenica 30 Giugno 2019

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