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AGITAZIONE SINDACALE CSA ADRIA

Mediazione inutile, Sì al quinto sciopero

In prefettura a Rovigo anche il sindaco di Adria Omar Barbierato con il suo assessore Marco Tosato. Nessuna rappresentanza dalla casa di riposo di fronte al vicario Luigi Vitetti

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ROVIGO - Da Adria a Rovigo per nulla. Come già anticipato dal Csa di Adria alla Prefettura di Rovigo (LEGGI ARTICOLO) le richieste del sindacato non sono normativamente accoglibili sul piano giuridico e contrattuale. Nulla di fatto quindi in prefettura tra sindacati, i rappresentanti delle Rsu aziendali, ed il Csa a causa della mancanza di quest'ultimo al tavolo di fronte al neo vicario Luigi Vitetti (LEGGI ARTICOLO).

"E' una mancanza di rispetto totale nei confronti delle istituzioni visto che l'invito è stato fatto dal prefetto in persona" ha detto Davide Benazzo della Fp Cgil che non considera la dichiarazione della presidente Sandra Passadore nel senso diametralmente opposto “Il Csa non è intervenuto per rispetto della autorità e del ruolo del Prefetto e della Prefettura, come anticipato nella nostra comunicazione a protocollo del Palazzo del Governo”.

“Ormai ognuno è arroccato nelle proprie posizioni. Addirittura i lavoratori sono stati precettati per sabato e quindi sarà uno sciopero a metà" fa eco a Benazzo Francesco Malin in rappresentanza della Cisl ricordando la procedura di “richiamo al lavoro” attuata dal Csa nei confronti dei dipendenti che, se volessero, potrebbero rifiutare aderendo allo sciopero così come previsto dalle loro tutele.

"La cosa più grave è che la Regione continua a non dire nulla. Sta alla finestra a guardare" prosegue Benazzo.

Intervenuto come uditore insieme all’assessore Marco Tosato ma dello stesso parere dei sindacalisti anche il sindaco di Adria Omar Barbierato che parla di esasperazione dei toni e di impoverimento dei lavoratori. "Ormai non ha senso parlare di commissariamento. L'unica alternativa è attendere la scadenza naturale del cda presieduto da Sandra Passadore. Cosa che avverrà a gennaio 2020" anche se i sindacati confidano nella revoca del mandato alla presidente da parte della Regione Veneto.
 
Articolo di Martedì 2 Luglio 2019

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