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CORSE AD OSTACOLI E CRISI

Giochi da "grandi" per imparare a gestire una catastrofe al Mad Park di Rovigo

Allenamento fisico, divertimento, gestione di situazioni di crisi, eventi imprevisti, orientamento, sono la ricetta per un sabato diverso a contatto con la natura all'interno del parco dell'ex ospedale psichiatrico di Granzette

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ROVIGO - Affrontare una situazione di crisi, non farsi sopraffare dal panico, saper reagire al caos circostante che si è sviluppato in seguito ad un evento imprevisto.  Imparare a saper reagire in contenuti di crisi generalizzata. Questo è molto altro andrà in scena, il prossimo sabato 6 luglio, al “Mad Park” situato dentro all’ex ospedale psichiatrico di Granzette.

Si tratta di una situazione atipica organizzata per la prima volta a Rovigo. Più volte, di recente, il panico con cui le persone hanno reagito a situazioni di paura, vedi gli spray urticanti in piazza a Torino oppure in discoteca hanno portato ad eventi tragici. Il tutto perché non siamo abituati ad affrontare questo tipo di situazioni impreviste.

Il Mad Park, luogo generalmente dedicato all’allenamento degli atleti dediti alle corse ad ostacoli (Ocr) ed alle Spartan Race, ha organizzato questo evento affiancando al coach certificato in ambito nazionale, Antonio Monesi (LEGGI ARTICOLO), e l’ufficiale dei Carabinieri in congedo Claudio Sortino che è stato Comandante del battaglione “esploranti” del reggimento Carabinieri paracadutisti “Tuscania” e porta con se le esperienze maturate in ambiti di guerra importanti quali Bosnia, Afganistan, Iraq nonché altre numerose missioni all’estero.

I partecipanti riceveranno un allenamento di tipo fisico, ma anche psicologico atti ad aumentare la propria autostima ed a sviluppare la capacità di mantenere la necessaria freddezza in determinati contesti. Riceveranno, inoltre, formazione di “Orientering”, la capacità di raggiungere un punto identificato da semplici coordinate partendo da un altro punto e col solo aiuto di una mappa. Riceveranno, ancora, la formazione per poter gestire e rimuovere dall’area di crisi di un ferito.
Gli ostacoli artificiali realizzati nel parco uniti a quelli naturali, rappresentati dal bosco secolare, rappresentano un contesto ideale per poter sviluppare le necessarie tecniche di messa in sicurezza ed evacuazione dalle zone di crisi.
Secondo gli organizzatori, si tratta di un’occasione mai organizzata prima e che rappresenterà un’esperienza indimenticabile di team building per i partecipanti.

 
Articolo di Giovedì 4 Luglio 2019

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