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LENDINARA

Amore ed impegno dei volontari riportano a splendere la Chiesetta di Pradespin

Riapre a giugno 2019, dopo diversi anni di abbandono, grazie al contributo di alcuni residenti per il restauro e la messa in sicurezza. I fedeli potranno sostare in silenzio e meditazione lungo la riva dell'Adige

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LENDINARA - Percorrendo la strada arginale in località Pradespin, non si può fare a meno di notare una chiesetta, costruita nel 1938 per celebrare il centenario dello scampato pericolo, è stata edificata per buona volontà di un comitato costituito da diverse persone, donando tempo e materiali edili.
La chiesetta, come l’oratorio, sono intitolati alla B.V. del Pilastrello, ma la gente della contrada professa particolare devozione alla Madonna del Rosario, di cui si celebra la solenne festività la seconda domenica di ottobre.

Nel giugno del 2019, dopo diversi anni di abbandono, grazie al contributo di alcuni residenti per il restauro e la messa in sicurezza, la chiesetta ha riaperto le porte ai fedeli che vogliono sostare in silenzio e meditazione.
Grazie all’intervento di Ivano Borghesan che con pazienza ha saputo coinvolgere nell’iniziativa cittadini, imprenditori, artisti, come Franco Menegazzo, i quali, con fede e amore per il territorio, hanno saputo valorizzare una chiesa lungo l’argine dell’Adige che ci riporta alle nostre radici cristiane.


Il tutto potrebbe rientrare nel percorso turistico religioso con sbocco finale presso la Madonna del Pilastrello, sfruttando il percorso dell’argine destro dell’Adige, collegabile tramite la ciclabile di Lendinara.
Questo itinerario ciclo-pedonale, legato all’aspetto religioso, creerebbe un indotto economico tramite l’apertura  di nuove strutture ricettive, a dimostrazione che quando una comunità inizia a fare rete si raggiungono grandi risultati in tempi rapidi.

Lendinara ed i fedeli ringraziano di cuore Ivano Borghesan per la promessa mantenuta.
Articolo di Giovedì 4 Luglio 2019

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