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CUCINA ADRIA (ROVIGO)

Pizza da 1000 euro ad Adria con l'ostrica rosa del Delta del Po

Chef e titolare del Tablà sfidati a realizzare una pizza dal prezzo elevatissimo. Si sono affidati all'inventiva, all'impasto speciale e alla perla del Delta

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ADRIA (RO) - Una sfida certamente insolita è stata accolta da Gabrio Tessarin e Mauro Putinato, titolare e chef del Tablà di Adria. Un cliente abituale del locale ha avanzato una richiesta incredibile: una pizza esclusiva, fuori dal comune.

Mauro fammi la pizza più costosa che puoi, ma deve essere anche buonissima, altrimenti non la pago!” ha detto allo chef il facoltoso avventore russo che viene ad Adria con il figlio per gareggiare con il Go Kart all'autodromo. A dare quindi sale alla sfida la ricerca di un equilibrio tra i più costosi e ricercati ingredienti, onde evitare di rimetterci economicamente oltre che nell’onore.

Tutto lo staff del Tablà farine antiche per pizze moderne, ha così iniziato a pensare ai possibili abbinamenti e a contattare diversi fornitori per riuscire a trovare gli ingredienti necessari, alla fine il cliente è stato convocato di giovedì, con il ristorante aperto solo per lui, per gustare una pizza creata e cucinata solo per questa occasione, con un valore di quasi 1000 euro.

Ostrica rosa De Tarbouriech del Delta del Po, caviale di lime, plancton marino, gel di Franciacorta Bellavista Rosè e Foglia d'oro sono i principali ingredienti di questa pizza unica, tutto accuratamente adagiato sulla pizza da chef, eccellenza del Tablà con un impasto per cui è stata studiata una miscela di farine antiche pregiatissime di mulini locali in grado di esaltare gli ingredienti della pizza.

“Combinare le cotture, gli equilibri e i gusti è stata una sfida davvero molto dura – ha detto lo chef - gli ingredienti erano in quantità talmente dosate da non lasciare margine di errore. Rifarne un’altra identica sarebbe stato praticamente impossibile”.

La tensione durante la preparazione era elevatissima, fino alla consegna del piatto è regnato il silenzio ma poi dopo il primo boccone lo sfidante ha guardato lo staff ed ha esclamato: “Ragazzi, siete stati incredibili! Non posso non pagare una prelibatezza di questo genere!".

Grande la soddisfazione di aver portato a conclusione un lavoro straordinario, ma anche per non aver sprecato degli ingredienti così particolari quanto costosi.

“Chiaramente, non può essere una pizza da inserire nel nostro menù. - ha concluso Tessarin, patron di Tablà -. A dire il vero non è nemmeno una pizza che si avvicina alla nostra filosofia di cibo e di cucina, ma la sfida era talmente singolare che non ce la siamo lasciata sfuggire. La pizza per noi è sperimentazione e il nostro obiettivo è offrire tutti i giorni un prodotto ricercato e di altissima qualità accessibile a tutti, così come deve essere la pizza”.

Articolo di Giovedì 4 Luglio 2019

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