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FOTOGRAFIA E DISABILITA' BADIA POLESINE

Le foto dell’anima dei ragazzi speciali de La Volanda

Inaugurata la prima mostra fotografica a Badia Polesine dei giovani dell’associazione che cerca di rendere autonomi i portatori di handicap e che vuole sensibilizzare sul tema della disabilità

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BADIA POLESINE (Rovigo) – E’ stata inaugurata nella mattinata del 6 luglio, nella sala civica Gidoni, la prima mostra fotografia interamente realizzata dai giovani de La Volanda. All’inaugurazione, semplice come lo stile dei protagonisti, non ha voluto mancare il sindaco Giovanni Rossi che si è intrattenuto, complimentandosi per l’impegno profuso dai ragazzi che “manifestano così la loro voglia di vivere ed esprimersi, oltretutto con qualche valore artistico”.  L’ideazione della mostra porta la firma del tutor Francesco Rainone che ha rilevato come queste immagini “siano assolutamente pulite e senza filtri tecnologici, rappresentando l’anima dei provetti fotografi, per questo le fotografie si devono vedere e non semplicemente guardare”. Questo è stato il filo rosso che ha permesso ai visitatori di entrare, in punta di piedi e con sensibilità, in un mondo interiore insospettato. 

Gli obiettivi perseguiti sono quelli di creare un inedito spazio d’incontro, d’integrazione e di socializzazione, incrementando le abilità nascoste dei protagonisti e, non ultimo, di sensibilizzare l'opinione pubblica verso la tematica della disabilità, anche attraverso l'allestimento di questa prima “artigianale” mostra fotografica. 

Il progetto si colloca in quello più ampio dell’autonomia possibile che La Volanda persegue e nasce da un interrogativo proposto dalla psicologa Annalisa Rainone: può un sistema simbolico di rappresentazione reale come la fotografia, diventare mezzo per aumentare la consapevolezza, l’auto percezione e l’autostima anche per chi è portatore di disabilità intellettiva?   

Il sindaco di Stienta, Enrico Ferrarese ne è fermamente convinto, ponendo l’accento sulle qualità umane di queste persone dicendo: “Questi ragazzi de La Volanda li sentiamo nostri, indipendentemente che non siano tutti di Stienta, penso anzi che per noi sia un onore ospitarli (nell’appartamento autogestito in via Maffei) e un orgoglio ogni volta che possiamo sostenerli imparando molto dalla loro umanità”.

I sei fotografi protagonisti sono: Roberto Banzi di Occhiobello, Tyrone Bolzoni di Guarda Veneta, Giorgio Braiato di Canda, Lorenzo Furini di Stienta, Alberto Ghirotti di Lusia, Federico Sarasini di Bondeno. Francesco ha manifestato il proposito di proseguire l’esperienza con la pubblicazione di un foto-libro e di allargare anche alle femmine del gruppo appartamento di Stienta questa esperienza creativa.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Sabato 6 Luglio 2019

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