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GREEN ECONOMY OCCHIOBELLO

1.400.000 euro per la mobilità sostenibile. Siglato in Regione un accordo per la sinistra Po

Occhiobello è Comune capofila per la realizzazione di piste ciclabili assieme a Melara, Polesella, Stienta, Papozze, Castelnovo Bariano, Ficarolo e Salara

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OCCHIOBELLO (Rovigo) - Firmata il 9 luglio a Venezia una convenzione fra la Regione e i Comuni capofila di progetti per piste ciclabili. A seguito di una precedente convenzione fra il Mit (ministero delle Infrastrutture e trasporti) e la Regione, le risorse del fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc 2014-2020) pari a 1.400.000 euro, saranno indirizzate a favore di una mobilità sostenibile in ambito urbano. 

L’assessore ai Lavori pubblici, Silvia Fuso ha firmato, alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti Elisa De Berti, gli accordi con la Regione affinché il sistema della sinistra Po abbia maggiori collegamenti ciclabili tra la strada arginale e i centri abitati. 

Occhiobello è capofila per i Comuni di Melara, Polesella, Stienta, Papozze, Castelnovo Bariano, Ficarolo, Salara. 

Lo sviluppo dei percorsi ciclabili, grazie al fondo previsto, nasce da una progettazione del 2014 che portò un primo stralcio di interventi con cui vennero realizzati percorsi nel verde e segnaletica lungo la strada arginale.

Il piano operativo del fondo è diviso in sei ‘assi’ tematici, quello che riguarda Occhiobello e gli altri Comuni firmatari è il gruppo E orientato alla mobilità sostenibile in aree urbane e all’accessibilità da e per i nodi urbani. Saranno circa 1.600 i chilometri di piste ciclabili che, sul territorio regionale, nasceranno dalla convenzione.

I Comuni veneti che, assieme a Occhiobello, hanno firmato gli accordi per l’attuazione del fondo sono Quarto D’Altino (Venezia), Costermano (Verona), Legnaro (Padova), federazione dei Comuni del Camposampierese (Padova), Castelmassa, Rovigo, Verona. 

"La collega Elisa De Berti, assessore regionale per Lavori pubblici, Infrastrutture e Trasporti, ha firmato questa mattina  le convenzioni per la realizzazione di otto tratti di piste ciclabili. Otto tratte ciclabili che portano la rete degli itinerari pedalabili del Veneto a circa 1.600 chilometri, contribuendo così a fare del Veneto una delle regioni più amiche delle due ruote d’Italia - ha dichiarato l'assessore regionale Cristiano Corazzari - Desidero esprimere soddisfazione per il completamento di questi progetti che già da tempo erano programmati dalla giunta regionale. Si tratta di importanti interventi per il nostro paesaggio, la possibilità di visitare luoghi e conoscere la cultura delle località che saranno attraversate, oltre che per lo sport e il benessere fisico".

Corazzari ha tenuto a precisare che è  un  sano sviluppo economico "e per il Polesine è una ulteriore occasione di valorizzare della mobilità sostenibile tra tutti i comuni veneti e quelli del nostro territorio che rientrano tra i firmatari: Occhiobello capofila per i Comuni di Melara, Polesella, Stienta, Papozze, Castelnovo Bariano, Ficarolo, Salara oltre ai comuni di Castelmassa e Rovigo.

Il sindaco di Polesella, Leonardo Raito spiega: “Con il finanziamento regionale potremo finalmente completare il percorso ciclabile e pedonale nell’area dell’ex Fossa, unificando la ciclabile che attualmente sbuca in Via De Paoli con la ciclabile che arriva in Via Aldo Moro. Questo progetto, che per noi vale circa 200.000 euro, largamente coperto dal finanziamento arrivato, ci consente di sistemare un’area che ha avuto più volte segnalazioni di pericolosità per i ciclisti e i pedoni, che potranno evitare di percorrere in promiscuità via De Paoli avendo un percorso interamente protetto e dedicato”.

La soddisfazione, per il sindaco, va di pari passo con le prospettive di sviluppo turistico. “Polesella, il suo Po e il suo centro avranno in questo modo, con il completamento dell’ultimo tratto di ciclabile, la possibilità di essere percorsi e raggiunti in piena sicurezza dai cicloturisti e renderanno ancora più strategico il nostro paese nelle tratte della mobilità lenta e del turismo slow”. Infine, un ringraziamento alla Regione del Veneto per il supporto: “il progetto aveva avuto qualche problema di finanziamento in passato, dopo che lo stesso era già stato concesso e poi revocato. La giunta regionale si era presa l’impegno di rifinanziarlo nelle annualità successive e così è stato. Non possiamo quindi ringraziare la Regione per aver mantenuto una promessa”.

Articolo di Martedì 9 Luglio 2019

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