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SICUREZZA ROVIGO

Gambardella, Aretusini e Moretto: “Pistole ai vigili subito”

I tre capigruppo di minoranza chiedono a Gaffeo maggiore sicurezza per la città, dotazione delle armi, implementando la videosorveglianza e assumendo immediatamente nuovi agenti

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ROVIGO - La questione delle armi ai vigili urbani sollevata dal sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo (LEGGI ARTICOLO) sta scatenando un vespaio tra chi si dice contrario e chi favorevole. Tra chi vorrebbe vedere la polizia municipale armata di pistole c’è il capogruppo della Lega, Michele Aretusini.

“La Lega sta con il sindacato della polizia locale” dice intervenendo in appoggio ai vigili contro l’amministrazione comunale di centrosinistra, Aretusini. 

“Ero già intervenuto sostenendo la bontà dell’acquisto delle armi compiuto dalla precedente amministrazione e lo ribadisco: è una scelta di buonsenso - spiega - Siamo dalla parte del sindacato dei vigili che attacca l’amministrazione di Gaffeo che vuol vendere le armi. Il sindaco afferma di aver ereditato una situazione drammatica, per quanto riguarda il personale, dalla precedente amministrazione ma non è così. Anzi, il problema dell’organico di polizia locale ridotto è molto datato ma la Lega è intervenuta per dare una svolta e un chiaro cambio di marcia a questa situazione. Già nel 2015 al nostro insediamento i vigili in servizio erano 35 escluso il comandante. Si trattava quindi di un organico sottodimensionato. Fu la Lega a chiedere la possibilità di assunzione, tema che fu oggetto di numerosi incontri tra l’assessore alla Polizia locale e le rappresentanze sindacali del Comune”.

“Certo, il piano occupazionale è stato approvato con delibera del commissario, ma chiaramente nasceva prima - continua Aretusini - Il piano prevede 3 assunzioni di agenti e un ufficiale. Ecco quindi che il sindaco ora si trova la strada spianata. Non si deve inventare nulla, deve solo continuare sulla strada tracciata dalla Lega sul tema della sicurezza: armi, nuovi mezzi di trasporto in dotazione ai vigili, nuovo regolamento approvato a luglio 2018 (l’ultimo risaliva al 1924) dimostrano la nostra costante attenzione. E su questa linea bisogna proseguire. Inoltre, avevamo già avviato la valutazione di assunzioni di vigili a tempo determinato per l’estate. Chiedo che si prosegua anche in questa direzione”.

Anche secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, Mattia Moretto, Gaffeo dovrebbe dare il via libera alle pistole. “L’argomento di questi giorni è senza dubbio la sicurezza - afferma il consigliere di minoranza - Credo sia fondamentale armare i vigili, come avevo proposto durante la passata amministrazione. Ciò non significa minimamente creare il Far West bensì metterli nelle condizioni di essere più “tranquilli” quando vanno ad esplicare le loro funzioni... Per esempio: fermare un'auto, magari di sera, i cui passeggeri sono a loro sconosciuti pensate sia un'operazione priva di rischi?

Capisco che da parte di qualcuno ci sia la palese volontà di dipingere uno scenario nel quale tutti si va d'amore e d'accordo e che il problema della sicurezza non esista ma ritengo che tutto ciò si discosti assolutamente dalla realtà, che è molto più complessa di come si vuole rappresentare”. 

Secondo Moretto occorre mettere la polizia locale nelle condizioni di potersi difendere e di intervenire a difesa degli altri e consentire loro di lavorare in sicurezza dando un servizio adeguato alla cittadinanza. 

“Oltre a ciò - prosegue - ritengo vada data importanza alla questione della videosorveglianza. Credo che noi amministratori abbiamo l'obbligo di garantire la sicurezza dei nostri cittadini. Purtroppo ci sono molti punti ciechi e molte situazioni che devono essere assolutamente attenzionate. Basti pensare alla pista ciclabile o a viale Marconi, per esempio. Invito a percorrerle di sera, quando questi luoghi diventano appannaggio di persone di certo poco raccomandabili”. 

Moretto si domanda se sia possibile che la gente sia priva di andare a fare una passeggiata o una corsa perché ha paura che le possa accadere qualcosa. “Perché questo è quello che succede, purtroppo! So che in questi giorni c'è la possibilità di usufruire di un contributo regionale di svariate decine di migliaia di euro da investire sulla sicurezza. Credo sarebbe importante, in collaborazione con As2, di cui il Comune di Rovigo ha partecipazione per il 25%, affrontare la questione e impiegare tutte le risorse possibili in tal senso. Si lavori per implementare la videosorveglianza. Non creiamo immaginari idilliaci che non esistono. Affrontiamo la realtà per quella che è e di certo è una realtà che necessita di sicurezza”.  

Tra i favorevoli anche l’ex candidata sindaco Monica Gambardella, capogruppo della civica Monica Gambardella Sindaco. “L’uso delle armi da parte dei vigili, quali agenti di pubblica sicurezza, è previsto dal lontano 1960 per esclusiva difesa personale dell'operatore, in qualsiasi turno prestato - spiega - E' disciplinato dalle norme e dal regolamento comunale. La spesa è stata compiuta quindi in applicazione a predetti disposti; l'iter va completato perché non si configuri un danno, anche erariale, attuando scelte organizzative e a seguito di adeguata formazione e preparazione del personale. Perciò si tratta solo di darne attuazione completa”.

Secondo Monica Gambardella è innegabile che sia da sfruttare anche la possibilità di assunzione, negata in passato per i vincoli di bilancio, così da incrementare un organico carente e con età media elevata. “Vanno sfruttati i finanziamenti regionali per aumentare le zone videosorvegliate, promosso il controllo di vicinato e animata la città con iniziative che fungano da deterrente; non da ultimo promuovere campagne di educazione civica a cominciare dalle scuole, per prevenire i comportamenti illeciti o pericolosi. La sicurezza, che è sempre stato un punto di rilievo per la coalizione, va quindi affrontata con vari metodi, compresa la possibilità per i vigili di operare in sicurezza, prima di tutto per loro stessi, a beneficio dei cittadini”.

Per questo motivo la capogruppo della lista civica ha scritto un’interpellanza al sindaco chiedendo quale posizione intende assumere la giunta comunale e le relative azioni conseguenti in merito all’armamento in dotazione al corpo di polizia municipale, mettendolo nelle condizioni di potersi difendere e di svolgere appieno gli importanti servizi assegnati; la verifica della completezza della dotazione in uso;
la verifica ed efficientamento dell’organizzazione del personale, tenendo adeguatamente conto di capacità e requisiti di ciascuno, anche con l’istituzione del terzo turno serale e nuove assunzioni in tempi rapidi, “visto che non ci sono più i divieti e impedimenti derivanti dalle regole di bilancio che impedivano all’ente locale manovre in tal senso”. 

Articolo di Martedì 9 Luglio 2019

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