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DIRITTI ESCLUSIVI DI PESCA

Nessun dubbio per il Prefetto sul Consorzio pescatori: "Si può affidare anche domani per 15 anni”

Il presidente della Provincia, Ivan Dall’Ara si è recato da Maddalena De Luca assieme a Francesco Siviero, a Roberto Pizzoli e al segretario generale, Maria Votta Gravina per rassicurazioni sul parere dell’avvocatura di Stato

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ROVIGO - “Diritti esclusivi di pesca? La Provincia, se lo vuole, può affidarli anche domani al Consorzio delle cooperative dei pescatori senza rischiare nulla”. Parola del prefetto Maddalena De Luca che non ha alcun dubbio circa il parere dell’avvocatura di Stato. Il concetto è stato ribadito alla delegazione di palazzo Celio che si è recata nel pomeriggio di martedì 9 luglio negli uffici della prefettura: in testa il presidente della Provincia, Ivan Dall’Ara, accompagnato dal suo vice, Francesco Siviero, dall’assessore alla Pesca, Roberto Pizzoli e, assieme a loro, il direttore generale, Maria Votta Gravina.

Dopo la trasmissione da parte del prefetto del parere dell’avvocatura di Stato che è stato inviato ufficialmente lunedì 8 luglio alla Provincia, sia Dall’Ara che il resto dello staff volevano probabilmente capire meglio se quelle carte offrissero una tutela sufficiente per la concessione di una proroga di 15 anni al Consorzio cooperative pescatori del Polesine, senza rischiare grane legali da parte di chi chiedeva a gran voce la messa a bando dei diritti.
Abbiamo analizzato il documento da un punto di vista normativo - ha detto Maddalena De Luca - come avevo già avuto modo di affermare precedentemente (LEGGI ARTICOLO), la lettura non può che essere una. Non ci sono dubbi interpretativi”.
Già nella giornata di domani, mercoledì 10 luglio, in sede di consiglio provinciale che si svolgerà alle 15 e non alle 17 (LEGGI ARTICOLO) a causa dei funerali del vescovo Lucio Soravito De Franceschi, i consiglieri potrebbero essere resi edotti e rassicurati in merito alla questione. E non è da escludere che il riaffidamento possa essere fatto addirittura entro il mese di luglio. Il prefetto intende rassicurare anche chi aveva posto un’osservazione circa il fatto che sul parere dell’avvocatura di Stato non comparisse in alcun punto la dicitura ‘diritti esclusivi di pesca’. “Ciò è facilmente superabile se si considera che il parere dell’avvocatura deve mantenersi su un ambito generale. Chiaramente quella [della pesca] è un’attività che viene compresa nell’attività produttiva. Il parere è interpretativo e deve mantenere una cornice generica”.

E se qualcuno richiedesse un’ulteriore rassicurazione? “Più di quello che ho fatto non posso fare” spiega il prefetto sorridendo. “Ci sarà bisogno di un buon supporto giuridico, ma sotto questo punto di vista possono dormire sonni tranquilli. Posso capire i timori dato che si tratta di una determinazione epocale da un certo punto di vista”. 
Articolo di Martedì 9 Luglio 2019

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