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PERSONAGGI BADIA POLESINE

La genialità svelata di Clemente Quaglio

Nel corso della sagra di San Costanzo a Villa d’Adige, la frazione di Badia Polesine, si è ricordato l’apporto del pedagogista divenuto famoso in Brasile

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BADIA POLESINE (Rovigo) – Nell’occasione della sagra di San Costanzo, tenutasi dal 4 al 7 luglio scorso, Villa d’Adige di Badia Polesine ha reso omaggio con la rassegna “Genialità svelate”, a tre concittadini che in vario modo e in vari periodi hanno dato lustro al paese. 

Il taglio del nastro della rassegna è stato preceduto da un convegno, svoltosi in chiesa per contenere il numeroso pubblico, introdotto da Lino Segantin, direttore del Ventaglio che ha illustrato le pagine dedicate al professor Clemente Quaglio sul numero 59 di Ventaglio 90. All’insigne “pedagogista autodidatta” misconosciuto in patria ma famosissimo in Brasile dove emigrò, la bibliotecaria della locale civica Bronziero, Valeria Duò, ha dedicato anni di certosine ricerche che hanno portato alla riscoperta del villabonese, intellettuale singolare, poligrafo che scrisse di psicologia, pedagogia filosofia fino a divenire rettore della facoltà di scienze e filosofia dell’università di San Paolo. 

Morì nel 1948 lasciando più di 50 pubblicazioni scientifiche. Al “fenomeno Quaglio” Valeria ha dedicato anni e più di un viaggio in Brasile, evincendo con stupore la celebrità del professore in quella comunità scientifica. Nell’atrio della “Escola Estadual Clemente Quaglio”, intitolatagli nel 1958 e pienamente attiva con oltre 1.000 studenti, campeggia un suo busto realizzato dallo scultore brasiliano Luigi Morrone, con la scritta: ‘Intelligenza, carattere, lavoro’. “Tornando ho pensato - dichiara Valeria - come in questi decenni gli alunni di quella scuola han potuto conoscere l’esistenza della minuscola Villa d’Adige in un contesto così lontano”. 

All’incontro di Villa d’Adige, hanno partecipato padre Joao, dell’arcidiocesi di San Paolo, giunto dal Brasile per testimoniare l’importanza della figura di Clemente, don Alex Miglioli dell’unità pastorale e don Michele De Rossi

L’assessore alla Cultura Valeria Targa, si è complimentata con Valeria Duò per l’eccellente lavoro ed ha ricordato come, per dar lustro al professor Quaglio, all’inizio di quest’anno Badia gli ha dedicato un premio nazionale di poesia. 

L’adiacente mostra “Genialità svelate” ha offerto ai visitatori il modo di approfondire anche visivamente l’imponente opera del concittadino, assieme all’esposizione-omaggio a Gregorio Lazzarini pittore del Settecento mentore del Tiepolo e le sculture in ferro battuto di Etario Berengan, “fabbro & artista”, che col ferro battuto ha fatto di tutto, anche delle opere d’arte. Nell’occasione sono state distribuite alcune buste celebrative dell’evento,  con speciale annullo filatelico.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Mercoledì 10 Luglio 2019

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