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LUTTO ROVIGO

[VIDEO] L’ultimo viaggio di Lucio Soravito, il buon pastore di Rovigo

Si è tenuta in un Duomo colmo di persone il funerale solenne del vescovo emerito Lucio Soravito De Franceschi venuto a mancare sabato 6 luglio

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ROVIGO - C’era un Duomo pieno per dare l’ultimo saluto al vescovo emerito Lucio Soravito De Franceschi, venuto a mancare nella giornata di sabato 6 luglio (LEGGI ARTICOLO).

Una messa solenne, cantata, con 88 tra preti, vescovi, il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia e altre personalità ecclesiastiche che hanno conosciuto e stimato Lucio Soravito, oltre ai rappresentanti della sua Udine, in primis l’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato in cui è nato e cresciuto e dove era ritornato una volta raggiunta l’età della pensione. 

Il vescovo di Adria Rovigo, Pierantonio Pavanello ha voluto ricordare la forza e l’intensità della sua fede: “Chissà quante volte avrà fatto il tragitto tra Rovigo e Udine e chissà quanto avrà gioito da lassù vedendo di essere ritornato a Rovigo tra la gente che ha amato. Qui c’è l’affetto di tante persone che non si radica solo con l’amicizia e la simpatia ma con un rapporto più profondo”. 

Pavanello ha voluto ricordare in particolare la similitudine tra il buon pastore e Lucio Soravito: anche lui è stato un buon guardiano del “gregge” e ha sempre avuto un’instancabile disponibilità nell’incontrare tutti, con il suo motto “gioite sempre nel Signore”. “Era sempre sorridente in mezzo alla gente, grazie anche alla sua fisarmonica che usava per creare allegria e affiatamento, così come è sempre stato vicino al suo territorio, dai lavoratori agli amministratori della provincia”.



Ma Soravito è stato molto più di questo: monsignor Pavanello ha infatti voluto ricordare anche il profondo rinnovamento che ha portato all'interno della diocesi e la grande attenzione manifestata nei confronti dei lavoratori nei momenti in cui le aziende hanno affrontato crisi profonde. "Anche gli ultimi anni della sua dolorosa malattia rientrano nel magistero. Si può solo intuire il suo dramma interiore, difficile da condividere con gli altri". 

Un saluto commosso e commovente che ha riunito non solo il mondo della politica con le varie istituzioni civili e militari ma anche quello ecclesiastico: oltre al patriarca di Venezia c'erano infatti l'arcivescovo di Udine, Andrea Bruno Mazzocato, il vescovo di Treviso Michele Tomasi con il vescovo emerito di Treviso, Gianfranco Agostino Gardin, il vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla, il vescovo di Pordenone, monsignor Giuseppe Pellegrini, con l'emerito monsignor Ovidio Poletto, l'arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, il vescovo di Vicenza, monsignor Beniamino Pizziol, il vescovo di Vittorio Veneto, Corrado Pizziolo, l'arcivescovo di Gorizia, Carlo Maria Redaelli, l'abate dell'abbazia di Santa Maria del Pilastrello di Lendinara Christopher Zielinski e il delegato del vescovo di Chioggia, monsignor Danilo Siviero e molti altri. 
Tutti hanno voluto dare l'ultimo saluto e dire "caro vescovo Lucio, ora riposa in pace".   

Articolo di Mercoledì 10 Luglio 2019

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