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PROVINCIA DI ROVIGO

Nuova strada per la discarica garantita dalla tariffa rifiuti

La Provincia di Rovigo ha approvato il protocollo di intesa con Ecoambiente per realizzare la viabilità alternativa al fine di non far transitare più i camion su via Calatafimi

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ROVIGO - Lavori per la realizzazione della viabilità di accesso agli impianti di smaltimento, garantiti dalla tariffa rifiuti dei cittadini della provincia di Rovigo. Detto in parole più semplici: saranno garantiti dalla collettività come componente della bolletta. Così ha deciso la Provincia di Rovigo, ente che autorizza la tariffa dei rifiuti, nel corso del consiglio provinciale tenutosi il 10 luglio. Come già anticipato lo scorso 1 luglio (LEGGI ARTICOLO) la situazione su via Calatafimi si è fatta allarmante con gravi dissesti provocati dagli stessi camion che trasportano i rifiuti verso l'impianto Tmb di Sarzano, nel comune di Rovigo, ed in discarica a Taglietto uno nel comune di Villadose. Il problema è che quella è la sola via di accesso all’impianto di smaltimento separatore Tmb  di Sarzano e la locale discarica T1. Urge quindi studiare la realizzazione di una strada secondaria, un raccordo di collegamento tra la strada Regionale 443 e via Serafino Zennaro. Ad essere interessato non è solo il Comune di Rovigo ma anche quello di Villadose dato che il secondo stralcio della prevista realizzazione avverrebbe dalla circonvallazione del centro di Villadose. 

Il problema è però emerso quando si è trattato di votare, dato che nel protocollo di intesa tra Provincia, consiglio di Bacino, Comune di Rovigo, Comune di Villadose ed Ecoambiente , al punto 3, si specifica che i costi dell’opera “... trattandosi di viabilità necessaria all’accesso alla predetta discarica, potranno essere riconosciuti nella tariffa di smaltimento”. 

Il consigliere provinciale e sindaco di Trecenta, Antonio Laruccia ha chiesto spiegazioni al presidente Ivan Dall’Ara: “Noi stiamo facendo questo protocollo di intesa il cui costo dell’opera stradale andrà calcolato nella tariffa che pagano i cittadini?”. Il primo cittadino ha chiesto come mai un’opera stradale necessaria debba essere pagata dalla collettività. Il presidente Dall’Ara ha spiegato che si tratta di un condizionale e che, comunque, spetterà all’assemblea del Consorzio decidere. Ma Laruccia ha richiesto lo stralcio del punto incriminato per poter ricercare strade alternative come ad esempio fondi regionali (oltretutto previsti al punto 2 anche se non certi, visto che si parla di ‘possibilità di accedere ad un finanziamento regionale’). 

Il suggerimento del sindaco di Trecenta non ha trovato d’accordo il vicesindaco di Villadose, Ilaria Paparella che ha detto: “E se non ci sono quei fondi? E’ vero quello che dice il consigliere Laruccia, ma lì c’è un’emergenza rilevante”. 

Alla fine si è provato a cercare una sintesi. “Facciamo uno sforzo - ha detto il presidente della Provincia - e inseriamo il costo in tariffa come ultima spiaggia; inseriamo il condizionale e facciamo in modo che vi sia un monitoraggio costante per quanto riguarda la tariffa”. 

Alla fine, quindi, il protocollo di intesa è passato con i voti favorevoli di Ilaria Paparella, Roberto Pizzoli, Francesco Siviero, Emanuela Beltrame, Alberto Martello, Sara Mazzucato, mentre si è astenuto Antonio Laruccia, assenti Fabrizio Bonin, Valeria Toso e Valeria Mantovan.

Articolo di Mercoledì 10 Luglio 2019

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