Condividi la notizia

CALCIO SERIE A

Manuel Lazzari alla Lazio, i ricordi di mister Zuccarin

A Porto Tolle (Rovigo) Manuel Lazzari si vedeva già che era un predestinato, con la Spal ha conquistato promozioni a raffica, ora l’Olimpico e la Lazio. Zuccarin: “Un ragazzo serio”

0
Succede a:
Manuel Lazzari con la maglia della Spal contro il Porto Tolle e mister Zuccarin

SCARDOVARI (RO) - L’ufficialità è arrivata in mattinata e Manuel Lazzari ormai è un giocatore della Lazio. La trattativa si è chiusa intorno ai 10 milioni di euro più il cartellino del giovane Alessandro Murgia, che di fatto approda nella squadra ferrarese.

 Un passato importante per Lazzari, che dopo l’esperienza in serie D al Montecchio Maggiore, passa a giocare al Delta Porto Tolle nella stagione 2011 - 2012, dove incontra il sempre verde mister Fabrizio Zuccarin. 

È proprio l’allenatore attuale dello Scardovari che ricorda il giocatore laziale: “Arrivò molto giovane e con tante ambizioni, in quanto è sempre stato un ragazzo che puntava a fare sempre del proprio meglio”. “Con il modulo che proponevo, il 4 – 4 – 2 sulla fascia era veramente velocissimo e non si fermava mai; in panchina lo chiamavamo il “ragazzo di gomma”, perché per quanti contrasti subiva, non c’era una sola volta che non si rialzasse, era sempre pronto a ripartire”. 

Proseguendo poi: “Con me ha sempre giocato come titolare e mi ricordo un’occasione in cui, per scelta tecnica, lo lasciai in panchina, si mise in un angolo a piangere per il dispiacere, perché ci teneva veramente tanto a giocare”. “Sapeva qual era il suo futuro, non si smentiva mai, si metteva sempre in gioco in qualsiasi situazione. A fine allenamento per esempio eravamo sempre io lui ed Enrico Gherardi che continuavamo l’allenamento provando diverse situazioni per essere sempre pronti per la domenica”.

Lazzari viveva già come un professionista “Un ragazzo serio, che andava a letto presto alla sera e dava sempre il massimo”.

Concludendo: “A fine stagione ci trovammo un pomeriggio di maggio con Mario e Lorenza Visentini oltre a Manuel e sua sorella che era la sua procuratrice e decise di lasciare ed approdare alla Giacomense (che poi divenne Spal), non tanto per una questione di soldi, ma per la propria ambizione, perché sapeva che poteva crescere ancora di più e così è stato”. 

Articolo di Giovedì 11 Luglio 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Sport

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it