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VIGILI URBANI

Polizia locale via dalla topaia: si trasferirà in viale Marconi assieme ai servizi sociali

La priorità del sindaco Edoardo Gaffeo è dare dignità al lavoro degli agenti. Quindi prima la sede, poi la strumentazione tecnologica, poi l’organico, poi i corsi di formazione. La questione pistole sarà eventualmente l’ultimo tassello

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ROVIGO - La polizia locale cambia sede: dalla topaia di viale Oroboni si trasferirà a palazzo Marconi, oggi sede del Cur, lungo il viale della stazione. Il sindaco Gaffeo intende porre fine alla situazione della polizia locale lasciata in una sede indegna.
“Questa per me è una questione urgentissima - afferma Gaffeo - è dare dignità al lavoro di tutto il corpo dei vigili urbani. Una questione che nel 2020 si riuscirà a realizzare in tre-quatto mesi. Cosa che non è stata capace di fare l’amministrazione precedente che si è preoccupata di offrire una soluzione facile e di facciata, come l’acquisto delle pistole, senza pensare prima a dare una sede dignitosa, dotare l’organico di un numero di agenti adeguato e di avere formato gli agenti all’uso delle armi”. Quindi nei progetti della nuova amministrazione viale Marconi cambierà faccia e diventerà cuore nevralgico per i collegamenti col territorio e l sicurezza: la stazione delle corriere accanto alla stazione dei treni, sede della polizia locale e dei servizi sociali nel palazzo ex Cur.

L’operatività della soluzione è già a partire dal 2020, il tempo di rinfrescare i locali di palazzo Marconi e poi tutto potrà cominciare a prendere forma. Il grande palazzo, negli anni ospitò le scuole medie Riccoboni poi la sede dell’università di Rovigo, avrà spazio in abbondanza, - solo una minima parte è rimasta chiusa per questioni sismiche che verranno risolte dall’amministrazione - dopo il trasferimento delle attività dell’università del Cur a Palazzo Angeli, che verrà entro il 2019, ci sarà spazio anche per gli uffici ora in viale Trieste, quelli dei sevizi sociali, “un’altra situazione scandalosa per i dipendenti, lasciata dall’amministrazione che ci ha preceduto”.

Ritornando sul caso delle pistole alla polizia locale, acquistate idealmente per il terzo turno, Gaffeo ribadisce che non è una priorità, “Ho fatto il carabiniere e l’arma l’ho portata nel servizio militare, mentre qualcuno che polemizza non ha neanche fatto il militare”. Il caso è un cane che si morde la coda:  “La situazione è semplice e drammatica nello steso tempo per una amministrazione che ha compiuto un mese ieri. La normativa stabilisce - spiega il sindaco - che ci sia un agente di polizia locale per 1000 abitanti, quindi dovremmo averne 52, invece ce ne sono 34, la pianta organica è sotto organico di oltre i 20%, di questi solo tre hanno il porto d’armi, comprare la macchia prima della patente, è una scelta folle e irrazionale dell’amministrazione precedente”.
I corsi i formazione chiedono mesi per le 34 unità, alcuni delle quali non possono essere adibite a servizio esterno, in pratica solo una decina di agenti possono essere impiegati per i servizi esterni, “ridicolo pensare al terzo turno”.
Gaffeo nei confronti degli agenti intende prima delle armi di garantire la dotazione tecnologica all’avanguardia comprendendo una centrale operativa e radio trasmittenti, che in questo momento non sono dell’amministrazione comunale ma a noleggio, “situazione che in precedenza non si sono mai volute affrontare”.
Articolo di Venerdì 12 Luglio 2019

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