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RUGBY TOP12

L’uomo di fiducia del presidente 

Semplicemente sarà il direttore, il braccio operativo di Francesco Zambelli è stato presentato al Battaglini, Roberto Roversi nel corso dei mesi prenderà possesso anche dell’area tecnica confrontandosi con coach Casellato

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ROVIGO - Non è il primo giorno di scuola per “Willy” il cui tesseramento in Rugby Rovigo avvenne nel 1969. Il patron Francesco Zambelli lo ha voluto al suo fianco, il nuovo direttore generale Roberto Roversi (LEGGI CURRICULM) è stato presentato venerdì 12 luglio nella sede della Rugby Rovigo Delta.

Inizialmente si occuperà di mettere mano alla struttura della società, con il passare dei mesi, visto che la squadra è già ben costruita, ricoprirà anche il ruolo di direttore sportivo. Semplicemente “Willy” Roversi da lunedì 15 luglio, sarà il direttore, ovvero il braccio operativo del presidente Zambelli.

“Una decisione presa dopo la notizia inattesa della nomina a Giuseppe Favaretto ad assessore - ha spiegato il patron Zambelli - direttore generale è una parola enorme, ma avevo bisogno di respirare e di sistemare certe cose”. Roberto Roversi avrà anche il difficile compito di ricomporre i cocci di un rapporto  difficile con la Monti Junior (la società che gestisce il settore giovanile), divergenze che in estate aumentano quando è il momento di prendere le decisioni.

“Una persona matura ed equilibrata - ha aggiunto Zambelli - io rimango a fare il mio compito sostenendo la squadra come ho sempre fatto, e per portare il settore giovanile a camminare in una unica direzione. Voglio lasciare il rugby venendo ricordato per quello che ha riportato Rovigo in alto con nove anni di successi, anche se qualche finale scudetto di troppo l’abbiamo persa. Non voglio lasciare passando per quello che ha distrutto la Rugby Rovigo”. Sponsor principe dal 1989, nel 1990 fu subito scudetto a Brescia contro il Benetton Treviso. Un sostegno prima solo economico, poi la passione per la palla ovale è diventata qualcosa di più di un rapporto commerciale. 

Il presidente della FemiCz Rovigo Francesco Zambelli e il direttore Roberto Roversi
Il presidente della FemiCz Rovigo Francesco Zambelli e il direttore Roberto Roversi
Roberto Roversi
Roberto Roversi

“E’ il momento di organizzarsi diversamente - ha spiegato Zambelli - una struttura che impegna rapporti con istituzioni, Federazione, giocatori, procuratori, una società con 1 milione e mezzo di entrate e uscite che devono essere confermate. Devono cambiare alcune cose, sono stanco di essere osteggiato, non me lo merito”. Assemblea dei soci slittata, nell’intenzione di Zambelli c’era la necessità di farla il 30 giugno “Dobbiamo prima trovare un assetto societario, la faremo a settembre”.  

“Quando si fanno le cose con passione si fanno sempre con piacere”, le prime parole del direttore Roberto Roversi. Giornalista di lungo corso, tre scudetti con la maglia della Rugby Rovigo (di cui uno con il settore giovanile), “dopo 50 anni mi ritrovo qui e sono onorato e ringrazio il presidente Zambelli per la scelta”. Non sarà un uomo solo al comando, “un direttore generale di qualsiasi struttura deve attivarsi per rendere operative le indicazioni dalla presidenza o dal consiglio. Con il presidente in 10 giorni abbiamo trovato l’intesa per questa collaborazione, da lunedì comincio”.  Lunedì 15 luglio comincia anche la FemiCz Rovigo di Umberto Casellato e Kino Properzi

Fino a qualche giorno fa collaborava nella direzione del circolo del golf nei pressi di Varese, una passione quella a 18 buche che lo ha portato a girare il Mondo. Il primo contatto con Zambelli nel 1989 durante la presentazione della squadra in azienda, il patron era per la prima volta main sponsor dei Bersaglieri, Roversi era l’addetto stampa della società presieduta da Enrico Suriani ed allenata da Tito Lupini. 

“Per fare le cose fatte bene bisogna farle insieme”. Un messaggio chiaro quello di Roberto Roversi “Fra le cose di cui abbiamo parlato con il presidente c’è sicuramente il museo. Metterò a disposizione tutta la mia banca dati, penso sia naturale e giusto che sia fruibile della società. Sono amico di Luciano Ravagnani e mi sono sentito in dovere di dovergli comunicare la mia scelta, e ha dato la disponibilità di tutto quello che ha raccolto in 60 anni in carriera giornalistica, un atto di amore da parte di colui che negli anni ’60 ha cominciato a scrivere di Rugby Rovigo”. Museo che godrà anche della preziosa collaborazione di Mondovale che negli ultimi anni si è attivata raccogliendo materiale ed organizzando eventi.

Giorgio Achilli

Articolo di Venerdì 12 Luglio 2019

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