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POLITICA ADRIA

Sandro Gino Spinello: “Ad Adria non sta cambiando nulla”

L'ex sindaco della città etrusca si rivolge al vertice dei civici Leonardo Bonato e poi attacca direttamente Omar Barbierato accusandolo di essere cambiato rispetto al passato

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ADRIA (Rovigo) - Il consigliere di minoranza ed ex sindaco di Adria, Sandro Gino Spinello prende parola per chiarire qual è il suo pensiero e soprattutto quello del proprio partito di centrosinistra, rivolgendosi non tanto alla maggioranza, quanto al vertice del direttivo del movimento civico adriese, Leonardo Bonato. “E' vero, in più occasioni ho espresso l’opinione che questa esperienza “civica” rischia di diventare un’occasione persa per il rinnovamento effettivo di Adria - spiega Spinello - Gli elettori e l’opinione pubblica vi hanno accordato una larga fiducia sia per la novità che rappresentate sia in virtù di quello che vi siete impegnati a fare, ossia molto”. “Siete arrivati ad amministrare la città adriese dopo il triste periodo di governo del centrodestra durante il quale Adria si è lentamente spenta”. 

Poi andando nel dettaglio: “In questo primo anno di mandato è evidente la diversità del vostro comportamento da quando eravate “opposizione civica” ad ora che vi siete trasformati in “governo civico. Questo lo si coglie nelle piccole grandi cose: da come gestite i rapporti interpersonali, al vostro voler ingigantire attività che rientrano nell’ordinaria amministrazione, dai continui tentativi di appropriarvi in maniera esclusiva di realizzazioni che sono nate nelle gestioni precedenti, alla chiusura verso qualsiasi altra proposta che non porti il vostro marchio, dall’utilizzo burocratico che fate delle commissioni e dello stesso consiglio comunale, alla politica dei grandi annunci che il più delle volte si rivelano un vero flop, dalla rinuncia a qualsiasi confronto sui grandi obiettivi strategici che dovrebbero garantire il futuro alla città, al definire il ruolo che Adria potrebbe svolgere all’interno d enti sovra comunali, ma che in questo momento non sta facendo”.

Poi una vera e propria critica al primo cittadino della città etrusca: “Omar Barbierato deve ancora dimostrare di voler essere sindaco di tutti; finora è apparso il sindaco della sola maggioranza civica”. Chiarendo poi quello che è già accaduto in diversi consigli comunali: “Il consiglio comunale che dovrebbe essere il cuore della vita democratica, anche con voi non è tornato a ricoprire questo ruolo; finora l’avete considerato solamente luogo di ratifica delle decisioni già assunte dalla vostra maggioranza, convocato solo per gli obblighi che la legge impone, e non considerato momento per un confronto e per un dibattito che entri nel merito vivo delle questioni rilevanti per la comunità”. E qui la stoccata: “In questo assomigliate un po’ troppo a chi via preceduto. Durante il penultimo consiglio non è stato edificante vedere che alcuni dei consiglieri civici hanno preso la parola su un argomento importante come il rendiconto finanziario, se non per brevi interventi di rito, ignorando i rilievi e proposte dell’opposizione; aspettavate con insofferenza che si arrivasse prima possibile il momento di alzare la mano ed approvare”. 

Concludendo: “E' passato troppo poco tempo per non ricordarsi dell’Omar, “barricandiero” nel suo ruolo di consigliere di opposizione;io ero con lui e lo sostenevo”. “La richiesta di riconvocazione del consiglio entro i venti giorni, a norma di legge, è un atto di legittima difesa della minoranza, di fronte al vostro non voler impegnarvi ad affrontare in tempi certi alcune questioni che erano di stretta e importante attualità e di argomenti che ampiamente condivisi condivisibili. Grave e in aperta violazione della norma, è stato nel Consiglio del 24 giugno, non aver dato la possibilità alle singole minoranze di motivare il proprio voto sulla mozione immigrati-decreto Salvini. Come civici cercate di omologarci come un’opposizione unica; scelta questa irrispettosa e alla lunga poco lungimirante”.

Insomma, una critica che vuole quasi essere un consiglio per questa amministrazione, da parte di un uomo che il sindaco lo ha fatto per lungo tempo e che sa bene quali sono le dinamiche cittadine.
Articolo di Domenica 14 Luglio 2019

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