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ECONOMIA POLESINE

Zes, il Pd chiama a raccolta gli amministratori

A Stienta si sono ritrovati i vari membri del Partito democratico dei comuni interessati alla Zona economica speciale assieme ai sindacati

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STIENTA (Rovigo) - I circoli e gli amministratori del Partito democratico dei sedici comuni dell’area Zes si sono ritrovati a Stienta per discutere dell’opportunità dell’istituzione della Zona economica speciale e delle possibili ricadute, riproponendosi di affiancare i soggetti promotori e i sindaci di qualsiasi colore nel portare avanti una battaglia che può rappresentare la grande occasione di rilancio del territorio. 

In apertura di serata il segretario provinciale del Pd, Giuseppe Traniello Gradassi ha evidenziato l’importanza dell’impegno politico del partito a sostegno di una battaglia territoriale che deve unire e non dividere. Il sindaco di Polesella, Leonardo Raito, introducendo la serata, ha spiegato le normative che regolano l’istituzione delle Zes e ha, utilizzando larghi passi dello studio della Confindustria Venezia-Rovigo, sottolineato le ricadute occupazionali e in termini di investimenti. Raito ha voluto infine spiegare come ci si attendano insediamenti di qualità, rispettosi dell’ambiente e poco impattanti, anche perché le normative regionali prevedono l’impossibilità di occupare nuovo suolo e vedono invece la prospettiva del recupero delle aree dismesse o sotto utilizzate. 

Importante è stata la partecipazione alla serata dei tre segretari provinciali delle confederazioni sindacali. Riccardo Del Lago, per la Uil, ha voluto evidenziare come il sindacato sia disponibile a fare la sua parte in una battaglia che però deve essere rispettosa della qualità e dei diritti del lavoro. Andrea Moscatoba della Cisl ha invitato il Polesine a fare squadra e a superare eventuali diverse valutazioni, ma anche a non considerare la Zes come ultima speranza per il territorio, in una fase in cui un grave vuoto di rappresentanza rappresenta l’elemento di maggiore difficoltà per la Provincia. Pieralberto Colombo della Cgil ha voluto riprendere parte degli interventi assicurando una piena disponibilità a un dialogo rispetto a una grande opportunità che va governata dal territorio in modo univoco e coordinato, onde evitare errori gestionali. 

Diego Crivellari, che ha coordinato la serata, ha espresso soddisfazione per gli elementi portati al confronto e per i molti interventi del pubblico, tutti concordi sulla necessità di una ripresa politica per il Polesine e la sua popolazione. L’assemblea ha poi concordato di definire un documento politico programmatico da portare in discussione, in accordo con i sindaci, nei consigli comunali e la necessità di una definizione di un tavolo provinciale dell’economia a cui partecipino anche le parti sociali. 

Articolo di Martedì 16 Luglio 2019

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