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DIRITTI ESCLUSIVI DI PESCA

La Provincia punta sulla proroga a 15 anni, bisogna convincere gli uffici

In un comunicato stampa palazzo Celio annuncia che si sta ricercando una soluzione giuridica; Pizzoli chiarisce: “Stanno scrivendo il documento nell’interesse dei pescatori”

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PORTO TOLLE (Rovigo) - La Provincia di Rovigo sarebbe orientata a concedere l’estensione a 15 anni dei diritti esclusivi di pesca al Consorzio Scardovari. Nel pomeriggio di mercoledì 17 luglio è stato inviato un comunicato stampa da parte di palazzo Celio: “Il consiglio provinciale - si legge - vuole ringraziare sua eccellenza il prefetto dottoressa Maddalena De Luca e l’onorevole Franco Manzato, sottosegretario al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, per il coinvolgimento e l’interessamento che hanno dedicato ad una questione così delicata e importante come quella che riguarda ‘i diritti esclusivi di pesca’ detenuti dalla Provincia di Rovigo”.

La parte interessante è quella inerente il secondo punto: “Preso atto del parere dell’avvocatura dello Stato fatto recapitare alla Provincia di Rovigo (LEGGI ARTICOLO ) dalla prefettura il 5 e 10 luglio 2019 e avente per oggetto ‘concessioni demaniali marittime ai sensi della legge 30 dicembre 2018 numero 45”, la Provincia di Rovigo sta ponendo in essere tutti gli strumenti necessari per trovare la soluzione giuridica più ottimale nell’interesse dei pescatori del Consorzio Scardovari”. 

Messa così il tutto può voler dire tutto e niente, ma a fare luce ci pensa l’assessore alla Pesca della Provincia e sindaco di Porto Tolle, Roberto Pizzoli. “In buona sostanza gli atti stanno passando attraverso gli uffici che stanno recependo quello che ci è stato trasmesso. Da lì verrà fatta la verifica per fare l’atto più congruo per poi dare la concessione dei 15 anni”. Pizzoli si augura che nel giro di brevissimo tempo (anche se non viene quantificato) si possa chiudere la partita. Il sindaco di Porto Tolle spiega che in sostanza si stanno effettuando vari controlli al fine di creare un documento che sia ‘inattaccabile’ sotto tutti i punti di vista. Soprattutto quello legale. 

L’alternativa sarebbe stata quella di creare un bando per andare a gara, come era stato richiesto, via pec, dallo studio legale Roberto Anselmi per conto dell’agenzia Delta Po Immobiliare (LEGGI ARTICOLO). 

La Provincia, dopo aver incassato il via libera da parte della prefettura alla proroga quindicinale dei diritti, forte anche della sentenza dell’avvocatura di Stato, che equiparava l’acquacoltura all’attività produttiva in quanto tale, aveva tergiversato dando adito a parecchi dubbi e polemiche. Adesso, stando alle dichiarazioni di Pizzoli (non si è ancora espresso il presidente della Provincia, Ivan Dall’Ara), sembra che si stia lavorando in quel senso.   

Articolo di Mercoledì 17 Luglio 2019

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