
CARABINIERI ROVIGO
[VIDEO] Inchiodati dai militari dell’Arma i due rapinatori dell’Eurospar
Due ordini di custodia cautelare nei confronti altrettanti pregiudicati già in regime detentivo. Avevano rapinato l’Eurospar di Polesella (Rovigo) nel maggio scorso, il 24 luglio la chiusura del cerchio, per i Carabinieri sono loro i responsabili
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ROVIGO - Risposta netta ed efficace dei Carabinieri di Rovigo, che nel giro di poche settimane hanno risolto l’ennesimo caso delicato che aveva allarmato il Polesine. Una rapina aggravata a Polesella al supermercato Eurospar (LEGGI ARTICOLO), con volti travisati e arma in pugno (solo dopo si scoprirà che era una scacciacani, ndr). Sul posto per l’avvio delle prime indagini i militari della stazione di Polesella e il nucleo investigativo dei Carabinieri di Rovigo.
Dalla Sicilia con furore andata e ritorno. ma con radici anche nel nord italia. Infatti i destinatari dell’ordinanza cautelare sono Rocco Viola, 64enne residente a Ferrara, e Antonino Di Modica, 47enne redente a Vittoria (Rg), tutti con precedenti penali. Il primo è detenuto nel carcere Estense, il secondo a Bologna.
I fatti. Era il 24 maggio, il supermercato era quasi prossimo alla chiusura, diversi i clienti in cassa, due uomini con il volto coperto entrano e minacciano i dipendenti. Bottino 4.700 euro, poi la fuga.
Mercoledì 24 luglio la chiusura del cerchio, due dei quattro rapinatori professionisti, che erano già in carcere grazie all’attività di prevenzione dei militari dell’Arma di San Giovanni in Persiceto (Bo) e Rovigo (LEGGI ARTICOLO), si sono visti arrivare gli uomini del Maggiore Di Gesare del nucleo investigativo polesano, con altre due ordinanze di custodia in carcere firmate dal Gip Silvia Varotto, su richiesta del Pubblico Ministero Sabrina Duò titolare dell'inchiesta.
















Se il 6 giugno erano stati fermati perchè c’era il sospetto che la banda siciliana stesse per compiere delle rapine a mano armata a Funo di Argelato (Bo), ora i militari hanno trovato elementi ancor più evidenti.
Al momento del primo arresto l’obiettivo era il conducente di un furgone incaricato di recuperare somme, di svariate migliaia di euro, da alcune sale Slot della zona. All’interno del veicolo in uso ai banditi infatti, arrestati mentre si accingevano a colpire, è stato trovato tutto l’occorrente, materiale per il travisamento, un taglierino ed una pistola scacciacani sprovvista di tappo rosso.
Secondo gli inquirenti sono proprio due dei quattro fermati a giugno gli autori della rapina di Polesella, filmati e prove accumulate in settimane di indagini, anche con l’ausilio dei Carabinieri di Palermo, che non lasciano molti dubbi. Come le chiavi di una Ford Mondeo grigia rubata utilizzata per la fuga dopo la rapina di Polesella, e che probabilmente doveva servire per altri colpi. Per questo devono rispondere, oltre all'accusa di rapina aggravata, anche di furto d'auto.
Una risposta celere ed immediata a delitti che allarmano i cittadini, come ha evidenziato il tenente colonnello dei Carabinieri di Rovigo, Umberto Carpin. Polesine che anche nell’estate scorsa fu oggetto di rapine, anche violente, ma in abitazione. Anche in quel caso i militari dell’Arma risposero con efficacia.
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