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CALCIO SERIE D PORTO TOLLE (ROVIGO

Il Delta Porto Tolle riparte dai giovani 

L’ultima sorpresa è stata l’arrivo di Andrea Raimondi, il Delta Porto Tolle ha cominciato la preparazione mercoledì 24 luglio.​​​​​​​Il ds Lorenza Visentini: “Abbiamo scelto il profilo di Matteo Barella proprio perché sa come lavorare con i giovani”

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PORTO TOLLE (Rovigo) - Il Delta Porto Tolle nella giornata di mercoledì 24 luglio ha iniziato ufficialmente la propria stagione, con tutto l’entusiasmo possibile e con una squadra visibilmente ringiovanita, ma con giocatori anche con diversa esperienza, oltre a ben tre ritorni che fanno bene all’ambiente. 

Sicuramente l’ultima sorpresa è stato l’arrivo di Andrea Raimondi, attaccante di grande spessore, lo scorso anno al Campodarsego e quello prima ancora all’Artigiano Valchiampo. La formazione composta dalla società deltina è di grande qualità e saprà sicuramente farsi valere nel prossimo campionato di serie D. “Non voglio fare proclami - spiega il mister Matteo Barella - in quanto è giusto lavorare giorno per giorno e il valore della squadra si vedrà nel momento in cui cominceremo a giocare sul serio; sicuramente serve tempo perché sono tutti giocatori che si devono amalgamare e ci vuole il giusto periodo di amalgama, ma io sono ottimista”. 

“Nella mia carriera ho avuto la fortuna di vedere come agivano allenatori come Carmine Parlato, per cui so che posso fare il meglio per questa squadra ambiziosa. Abbiamo già 21 giocatori sicuri in rosa, più tre in prova, ma so che tutto potrà andare per il meglio con la forza di volontà giusta e senza strafare”. 

Successivamente è il direttore sportivo del Delta Porto Tolle, Lorenza Visentini, che racconta: “Quest’anno abbiamo scelto di avere due portieri “vecchi” per avere quattro giovani fuori, che possono essere gestiti meglio proprio dal mister Matteo Barella; infatti lo stesso è stato scelto proprio per questo motivo, in quanto troppo spesso i giovani della prima squadra vengono sottovalutati o presi poco in considerazione, quasi come se fossero già maturi per la prima squadra, ma non è affatto così, dato che serve una persona di qualità, una guida che sappia come comportarsi con loro e con uno staff così giovane, ma con esperienza, sono in ottime mani”. Concludendo: “Speriamo di entrare nel girone C triveneto, in quanto le trasferte nella zona toscana sono veramente dure e poco produttive, ma accetteremo quello che viene, anche se è troppo presto per capire, ci sono ancora troppe situazioni in ballo”.

Articolo di Mercoledì 24 Luglio 2019

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