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ASSOCIAZIONISMO ROVIGO

Tanti i progetti che mirano all’inclusione

Il Pettirosso si rivolge a ragazzi e bambini con disabilità, non solo nuoto, ma anche attività ricreative e di crescita individuale e di gruppo 

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ROVIGO - L’associazione Pettirosso si è presentata ufficialmente al Polo Natatorio di Rovigo, una realtà, nata dalla volontà di cinque  professionisti di strutturare e offrire servizi per persone con bisogni speciali (bambini e ragazzi).

Presente Paolo Sasso delegato provinciale Fin (Federnuoto), la presidente Nicoletta Carnevale, il vice presidente Jari Trivellato, la consigliera Stefania Nalin, il sindaco di Gaiba Nicola Zanca, l'assessore ai servizi sociali comune di Rovigo Mirella Zambello, e l’assessore regionale allo Sport Cristiano Corazzari.

Varie le associazioni del territorio presenti: Vivi Rovigo  e Circolo di Rovigo. Un’associazione che si avvale della collaborazione della Rhodigium nuoto con il presidente  Silvano Lindaver, e i responsabili del polo natatorio Stefano Bortolami ed Enrico Novo. 

“Il nome Pettirosso - ha spiegato Stefania Nalin - è tratto da una leggenda che narra di un uccellino, che vide Gesù in croce sanguinare a causa di una grossa spina piantata sulla sua testa, l'uccellino passó tutta la notte tentando di togliere quella spina, che tanto dolore provocava a Gesù. Dopo innumerevoli tentativi l'uccellino riuscì a toglierla, ma il suo petto rimase sporco di rosso. Da allora tutti gli uccellini nacquero con il petto rosso”.

Tanti i progetti dell’associazione,  partendo dallo sport fino ad arrivare allo sviluppo delle abilità sociali, autonomie personali e domestiche, fino ad un progetto ristorazione che comprende laboratori di cucina e sala bar. Importante anche il progetto di attività motoria e avviamento agli sport con corsi di nuoto,  agonismo, sincronizzato e rieducativo. In programma anche uscite serali al cinema e in pizzeria, oltre all’animazione estiva, soggiorni e laboratori di informatica.

“Stiamo provando a trovare strutture - ha sottolineato la presidente Nicoletta Carnevale - per poter sviluppare il progetto vivo da solo, dove gruppi di ragazzi potranno imparare  a vivere da soli, mentre per i ragazzi più gravi abbiamo pensato al progetto weekend sollievo, per aiutare le famiglie nella gestione del tempo libero. 

Il nostro intento è quello di collaborare con le associazioni del territorio, per far sì che siano in grado di accogliere i nostri ragazzi presso le loro strutture sportive, attraverso l'inserimento guidato di operatori specializzati.

Valorizziamo i nostri ragazzi anche attraverso eventi mondani poiché crediamo che siano una ricchezza da cui tutti dobbiamo imparare”.  È in programma anche un convegno alla Gran Guardia di Rovigo il 19 ottobre dalle 9 a mezzogiorno che tratterà le tematiche della disabilità, evidenziando quello che il nostro territorio offre.

Articolo di Giovedì 25 Luglio 2019

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