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CALCIO ROVIGO

Caso Gabrielli: il Comune ordina al Rovigo Ssd di rispettare gli accordi

Accordo formale tra Comune di Rovigo e società, così Palazzo Nodari che non tollera altre divagazioni sul tema. Allo stadio Gabrielli i Grandi Fiumi hanno diritto al loro spazio, parola di assessore Erika Alberghini

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ROVIGO - Il sindaco Edoardo Gaffeo era stato chiaro, e considerava la questione abbondantemente chiusa. Una firma di un accordo a Palazzo Nodari che il Rovigo Ssd per bocca del direttore generale Giorgio Giuliano è definita una bozza (LEGGI ARTICOLO), ma per il primo cittadino è un documento formale (LEGGI ARTICOLO).

Due società si dividono attualmente lo stadio Gabrielli, il Rovigo Ssd dell’amministratore Unico Maurizio Formenton e il Grandi Fiumi del presidente Alessandro Rossi. Di giovedì 25 luglio le parole del Rovigo Ssd che di fatto rimettevano in discussione tutto, venerdì 26 luglio l’ordine del dirigente comunale Volinia e dell’assessore allo Sport Erika Alberghini.

In merito all'utilizzo dell'impianto sportivo “Stadio di calcio F. Gabrielli”, il dirigente dei Servizi Sportivi, Giampaolo Volinia, ha scritto una lettera a Maurizio Formenton, amministratore unico di Rovigo Ssdrl, chiedendo venga rispettato l'accordo del 5 luglio, con cui venivano disciplinate le modalità d'uso dei campi da gioco, che si trovano all'interno del Gabrielli, in maniera congiunta tra le due società sportive: Rovigo Ssdrl e Asd Grandi Fiumi Rovigo Calcio.

"Rimango molto colpita dalle continue uscite sui giornali del caso Rovigo Calcio e dalle problematiche che si presentano per due motivi:

Il primo è perché sembra che il problema del futuro del calcio praticato nello stadio Gabrielli lo stiano vivendo principalmente le società  - spiega Erika Alberghini, assessore allo Sport del comune di Rovigo - che stanno gestendo il campo e i relativi responsabili, quando chi viene realmente colpito negativamente sono gli sportivi, grandi e piccoli, gli allenatori impegnati, le tante famiglie coinvolte e direi anche tifosi e spettatori. Penso soprattutto alle famiglie che vivono da più di un mese in un clima di incertezza totale rispetto ad un'attività sportiva e sociale su cui avevano investito da alcuni anni con continuità per i propri figli. Una situazione che in generale so che sta creando ansia e scontentezza in tutti gli utenti del campo e che con i principi dello sport non ha nulla a che fare.

Il secondo motivo è che l'accordo sottoscritto tra l'Amministratore Unico Formenton del Rovigo Calcio Ssd e il Comune, firmato alla presenza del Sindaco, con il nulla osta per l'ingresso del settore giovanile Grandi Fiumi, non è assolutamente una bozza rivedibile, ma un accordo formale, legalmente valido e vincolante per la società di gestione che forse dimentica di operare su un campo comunale e non privato. Soprattutto perché le dimensioni dello stadio comunale sono significative, 4 campi di calcio e molti posti in tribuna. Per cui lo spazio per la Grandi Fiumi c'è eccome”. 

“La nuova amministrazione comunale - ribadisce Erika Alberghini - ha intenzione di gestire lo sport rodigino secondo i principi oggettivi e le regole contenute nei regolamenti comunali di gestione e assegnazione dei campi e delle palestre, di rispondere alle esigenze di interventi sulle infrastrutture e dare sostegno alle attività sportive nel rispetto del principio dello sport come fonte di benessere sociale. 

Ecco perché, tornando al Gabrielli, il Comune chiede una gestione regolare delle strutture e che non escluda l'attività giovanile dei Grandi Fiumi, la quale porta lo stesso patrimonio umano presente allo stadio da più tempo della stessa prima squadra, oltre che il valore aggiunto di progetti tra varie società cittadine e un forte investimento sulla disabilità”.

“Al contrario, rispetto agli accordi presi in più incontri individuali e comuni promossi da me e dal Sindaco con le parti in causa - conclude l’assessore -  che dovevano favorire la convivenza tra le squadre e i responsabili già presenti nello stadio, l'Amministratore Unico sta agendo in modo completamente opposto, addirittura negando l'autorevolezza dei documenti formali firmati e degli accordi promessi ma mai resi effettivi. 

Queste affermazioni di nessun rispetto verso il Comune e le azioni cui sta dando seguito la Rovigo Ssd, che sempre e solo dalla stampa apprendo, parlano da sé. L'amministrazione si riserva di fare le sue valutazioni in merito”.

Tradotto, e non ci vuole un genio a capirlo, se il Rovigo Ssd continuerà a rinnegare l’accordo, ci potrebbero essere anche conseguenze gravi come la revoca della convenzione per l’utilizzo dello stadio di viale Tre Martiri.

 

Articolo di Venerdì 26 Luglio 2019

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