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STORIA E TEATRO STIENTA

Eridanea, i miti prendono vita e raccontano il territorio

E’ stato presentato alla collettività di Stienta il progetto prodotto dalla compagnia teatrale I Racconti del Basilisco in associazione con Tpo di Occhiobello alla presenza dell’assessore regionale, Cristiano Corazzari

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STIENTA (Rovigo) - Nella serata di giovedì 25 luglio, davanti ad una platea piena di gente, alla presenza dell’assessore regionale, Cristiano Corazzari, del sindaco di Stienta, Enrico Ferrarese, dell’assessore, Marco Franchi e di tanti appassionati, è stato presentato nella sala Rovigatti di Stienta il progetto Eridanea: tre miti del Basso Po (LEGGI ARTICOLO). L’assessore Corazzari ha aperto la serata sottolineando l’importanza di progetti come questo che ricerca e divulga le origini del territorio polesano raccontando i miti che lo caratterizzano.

Eridanea, prodotto dalla compagnia teatrale I Racconti del Basilisco in associazione con il Tpo di Occhiobello, è un progetto di divulgazione narrativa multimediale di una ricerca storica in atto sul territorio del Basso Po. “Si parla dei territori attorno al Po-Eridano e delle popolazioni che vi si insediarono anticamente, visti attraverso i miti, le leggende”  ha spiegato Sergio Altafini, ideatore del progetto, che ha illustrato i punti di partenza e di sviluppo di Eridanea, che parte da una ricerca storica e archeologica per arrivare ad un racconto espresso con varie modalità e linguaggi: dalla scrittura all’audiolibro, al teatro, al cinema, alle conferenze, eccetera.

Il primo passo è stata la pubblicazione di un libro scritto da Sergio Altafini e Sergio Gnudi, edito da Il Torchio di Padova, che racconta tre episodi: “Fetonte, favola per adulti ma non troppo”; “Dedalo e Icaro” e “Gli Argonauti”. 

Sergio Gnudi ha spiegato come si è arrivati alla scrittura di questo volume e le sue caratteristiche. Volume che è diventato un audiolibro, “di rara professionalità” ha sottolineato Altafini, realizzato dal Tpo di Occhiobello. “E’ un progetto a cui abbiamo aderito con onore e con piacere – ha sottolineato il direttore artistico del Tpo, Ferdinando De Laurentis – perché è in linea con la nostra linea produttiva e perché è un prodotto di qualità che riguarda il nostro territorio che può interessare i nostri giovani, nella realizzazione di opere di vario genere”. 

Direttore della registrazione dell’audiolibro è l’attore Marino Bellini, una colonna del Tpo di Occhiobello, che insieme a Rita Lovato, Roberto Chianura, Valentina Caveduri, Giacomo Battaglia, Daniele Rocchetto, Sebastiano Torelli, Davide Cavestro, Enrico Gibin ed Emilio Milani hanno dato le voci, sotto i dettami di Sergio Altafini, a circa tre ore di registrazione dello sceneggiato radiofonico “Eridanea: tre miti del Basso Po”. 

Ad ogni attore nel corso della serata è stato consegnato il volume con annesso l’audiolibro, in anteprima, visto che l’uscita ufficiale avverrà all’inizio del 2020. Il pubblico ha particolarmente apprezzato tre momenti diversi dell’audiolibro scelti dagli autori.

“Siamo felici di aver concesso il patrocinio del nostro Comune a questo progetto molto importante per il nostro territorio” ha affermato il sindaco di Stienta, Enrico Ferrarese. “Ma non ci fermeremo a questi tre miti” ha detto lo scrittore Sergio Gnudi a cui hanno fatto eco le parole di Sergio Altafini: “Questi tre sono i miti che per primi hanno avuto eco sui territori del basso Po, ma seguiranno altre narrazioni. Infatti l’argomento del cambiamento che si richiama alle classicità letterarie della metamorfosi si riafferma ancora prepotentemente contemporaneo.

Nei tempi moderni, potrà essere la prima volta che si lavora attorno ad un progetto di certo ambizioso, ma sicuramente affascinante come questo a cui è stato affidato un valore di identificazione. Il progetto, dopo circa due anni, ha prodotto un volume e un cd audio, la stessa materia sarà trattata in teatro e sono in programma la realizzazione di video interviste ai direttori dei musei ed esperti, convegni, attività per le scuole. Pertanto saranno elaborati piani particolareggiati che formeranno il progetto unitario da svilupparsi nel triennio 2019/2020/2021”.

Articolo di Venerdì 26 Luglio 2019

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