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POLITICA GIACCIANO CON BARUCHELLA

I topi “rosicchiano” la minoranza

A Giacciano con Baruchella la vicenda dell’invasione dei roditori diventa una questione politica con Roberto Bonfante e Mario Candian ai ferri corti con il loro capogruppo Massimo Gulmini

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GIACCIANO CON BARUCHELLA (Rovigo) - Chissà se il pifferaio di Hamelin riuscirebbe a risolvere l’invasione di topi a Giacciano? Forse. Ma non è detto che riesca a riappacificare l’opposizione che si è praticamente spaccata sulla questione. 

Roberto Bonfante, consigliere comunale di opposizione che aveva sollevato l’intera vicenda (LEGGI ARTICOLO) ha infatti deciso di lasciare la lista civica “Il tuo Comune” assieme a Mario Candian in conflitto con il capogruppo Massimo Gulmini per formare un nuovo gruppo consiliare di minoranza denominato “Giacciano con Baruchella e Zelo nel cuore”.

“Secondo Gulmini abbiamo esagerato e abbiamo sbagliato a fare tutto questo clamore sui topi - dice il consigliere Roberto Bonfante - Sono stato accusato assieme a Candian di essere in cerca di popolarità”. Il caso pare abbia scosso lo stesso Candian che, come riferisce il suo collega, sta pensando di dare le dimissioni; in tale caso subentrerebbe Gregorio Marabese, caposettore dell’ufficio Tributi del Comune di Badia Polesine. Bonfante, da parte sua, non si dichiara pentito di aver sollevato un tale polverone: “Se si è arrivati a questo punto la colpa è anche del mio ex capogruppo che in tutti questi mesi non ha mai affrontato la questione tergiversando e non prendendo nessuna decisione. Ma il problema dei topi non può essere ignorato. Anche se coinvolge solo una decina di persone”. 

“Io ed il mio collega siamo anche stati convocati nella mattinata di sabato 27 luglio dal sindaco, Natale Pigaiani. Non credo vorrà farci i complimenti” dice sempre Bonfante. “Pare abbia fatto una brutta figura con tutta questa situazione. Ma lui fa il sindaco e noi facciamo i consiglieri di opposizione”. 

Per Bonfante alcune responsabilità vanno ricercate anche all’interno della curia che sarebbe proprietaria di uno dei due edifici pericolanti che ospitano la maggior parte dei roditori. “Sembra ci sia stato sempre una sorta di timore reverenziale nel toccare quell’immobile. Ho parlato con qualche tecnico: mi hanno spiegato che fino a che non vengono tolte le travi marce dallo stabile e non se ne va la colonia di colombi, di cui si nutrono i topi, la situazione continuerà a peggiorare. E’ chiaro che si dovrà fare un’operazione che avrà dei costi e anche lì si tratterà di capire chi dovrà pagare”.  

Articolo di Venerdì 26 Luglio 2019

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