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POLITICA LENDINARA

Quattro ore di consiglio comunale ma il Question time è rimandato

Il sindaco Luigi Viaro presenta il piano di governo quinquennale con l'opposizione sugli scudi a suon di interrogazioni ed interpellanze. Per l'ambiente futuro consiglio monotematico

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LENDINARA (Rovigo) – Le quattro ore del consiglio comunale di venerdì 26 luglio non sono bastate a rispondere alle molte interrogazioni e perplessità sollevate dall’opposizione e dagli ambientalisti in merito al Programma di governo della giunta Viaro per il quinquennio 2019/2024. “Troppo generico e aleatorio” è stato il commento finale di qualcuno.

Il presidente Nico Pavarin ha aperto il consiglio con la lettura della lettera della consigliera Valentina Travaglini Boldrin sull’incidente “Non stringergli la mano” del 13 giugno scorso, invitando tutte le forze politiche a un “atteggiamento di rispetto dell’aula e dei valori rappresentati” ma l’atteso "Question time", presentata da Urbanitas sul proposto Tavolo ambientale circa le attività della Biopower (LEGGI ARTICOLO), per questioni procedurali è stata rimandata. In ogni caso Viaro, ricordando che l’ambiente è di tutti, ha assicurato che quanto prima convocherà un consiglio straordinario sul problema digestato nel quale risponderà a tutte le domande. Nel frattempo ha invitato tutti “a capire i problemi e gli strumenti normativi permessi prima di urlare”.

Il consiglio è proseguito con la variazione di bilancio al fondo rischi per spese legali a conclusione della sentenza che condanna il comune a pagare le spese legali, oltre alla parcella dovuta ad un professionista, sul mai realizzato “Piano del colore cittadino”. Ferlin ha preso la parola chiedendo al vice segretario Buson spiegazioni sull’evolversi dell’annosa vicenda (originata nel lontano 2006) e sul costo finale di questo “indicente di percorso” che, fra spese legali e tecniche, si finisce con un onere di oltre 12.500 euro.
Quindi il vicesindaco Guglielmo Ferrarese ha illustrato i contenuti della manovra correttiva di bilancio, approvata con i voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione, che prevede maggiori entrate per un importo di € 85.565,00 riversati in conto spesa.
Dopo di ché Alternativa civica ha presentato diverse proposte ad integrazione del programma attuativo del sindaco, a partire dalla semplificazione territoriale per la quale chiede la creazione di un "Tavolo di Lavoro" con i Comuni limitrofi interessati alla fusione passando per eventuali accorpamenti di servizi, sempre col coinvolgimento dei cittadini.

Più delicato è parso l’argomento ambientale per il quale, alla luce dell'indagine giornalistica di Fanpage e dei potenziali pericoli derivanti dall'ampliamento della discarica di Balduina, Sambinello vorrebbe impegnare il sindaco a sottoscrivere “un Patto di Tutela del Territorio con i comuni limitrofi che prevedesse l’attuazione del “Principio di precauzione” per vietare eventuali insediamenti qualora ritenuti dannosi per la salute pubblica e il territorio”.

Sul versante commercio, artigianato e servizi, Alternativa civica rilancia la richiesta  di sperimentare a Lendinara lo strumento dello Scec (Solidarietà che cammina) ampiamente dibattuto in campagna elettorale.  Ultima considerazione è stata fatta sulla casa di riposo: “affinché rimanga pubblica” ma su questo la maggioranza parrebbe d’accordo.

Sono stati 21 gli emendamenti alle “Linee programmatiche di governo” proposti dal Pd di Lendinara (LEGGI ARTICOLO), rappresentato dal gruppo di Valori in Comune che, per voce di Valentina Travaglini Boldrin, ha chiesto d’inserire nel testo alcune precisazioni. Fra le richieste c’è la costituzione di una Commissione composta da tutte le forze politiche di Lendinara per individuare una strategia che sia di progettualità condivisa di un’area vasta con sensibilità similari. Alla commissione potrebbero aggiungersi in qualunque momento rappresentanti dei comuni partecipanti ai lavori per addivenire a un documento di sintesi sulla fattibilità della fusione, prima dell’iter previsto dalla legge. La fusione tra Comuni è ritenuta dal proponente necessaria.

Altri emendamenti riguardano: la Sicurezza (Emendamento 3), con la richiesta d’inserimento della previsione di realizzazione di corsi gratuiti di difesa personale indirizzati, in particolar modo a donne, bambini e anziani; (Emendamento 4) la creazione di bacini di raccolta acque piovane al fine di contenere gli allagamenti in caso di “bombe d’acqua”. Su questo argomento il sindaco, che ogni tanto si alzava a guardare l’incipiente temporale,  ha delegato i consiglieri Tietto e Bernardinello a lavorare a livello provinciale sulla realizzazione di “Un piano delle acque”.

Sulla Cultura (Emendamento 5) il PD propone il recupero di edifici pubblici ormai dismessi come ad esempio la ex scuola di Saguedo e la ex scuola di Ramodipalo per realizzare un museo dedicato alle due grandi guerre e ai valori antifascisti (previsione che secondo Viaro contrasta con l’ampia disponibilità immobiliare nel centro utilizzabili). Mentre (Emendamento 6) si propone la realizzazione di uno studio di fattibilità in collaborazione con la Diocesi per la realizzazione di un ascensore e/o di un corpo scale nel Campanile di Santa Sofia per rendere fruibile il monumento al pubblico il tutto sempre nell’ottica di aumentare l’offerta al turista. Con l’emendamento 7, invece, si propone la realizzazione di un progetto di cultura “itinerante” che preveda la possibilità di unire tutti i punti turistici, storici e culturali del territorio e che permetta al turista di percepire nell’insieme tutta la bellezza di Lendinara. Ad esempio un minibus potrebbe coprire l’intero percorso turisticostorico-culturale.

Ambiente (Emendamenti 8 e 9) il PD propone di affrontare con incisività il problema delle polveri sottili e delle acque potabili sempre più contenenti sostanze fluororate Pfas, convocando immediatamente il tavolo ambientale (altrove e nello stesso gruppo criticato) al fine di descrivere nel dettaglio la attuale situazione ambientale di Lendinara. Inoltre, viene proposta la creazione di una Scuola dell’Ambiente che coinvolga tutte le associazioni ambientaliste del territorio, in ottica di fusione.

Scuola (Emendamenti 10 e 11) si propone la creazione di una scuola dell’Ambiente e il PD vorrebbe anche l’attivazione di un progetto gestito in collaborazione con specialisti per occuparsi del problema delle droghe, del cyberbullismo, della dipendenza da smartphone e delle ludopatie scoraggiare da un lato il proliferare delle sale da gioco. “Una scuola per tutti” vorrebbe una scuola gratuita fino ai 18 anni.

Le coperture economiche andrebbero ricercate nei capitoli di spesa dei bonus scuola, bonus famiglie e (con l’esclusione della Pro loco, la Protezione civile e le consulte territoriali) nell’azzeramento dei bonus e contributi alle associazioni di volontariato che devono trovare in proprio i fondi per il sostentamento. Non si capisce come.

Turismo e spettacolo (Emendamenti 12,19 e 20 ) il PD auspica che il teatro Ballarin sia utilizzato anche nei mesi estivi e venga dotato di impianto di climatizzazione, nonché la realizzazione di un cinema all’aperto “sotto le stelle” per riportare il cinema a Lendinara nei mesi estivi nonché la realizzazione di un bocciodromo

Tasse (Emendamento 13) il PD ritiene che la fiscalità dovrebbe sostenere il benessere delle famiglie promuovendo la natalità che può contrastare il declino demografico in atto.

Politiche sociali e per la famiglia (Emendamenti 14, 15 e 16): il PD propone l’inserimento di specifiche attenzioni alle Associazioni di volontariato (non si capisce come se si consiglia lo stralcio dei contributi in loro favore) e ai più deboli, con l’istituzione di una cabina di regia tra Amministrazione Comunale e Consiglio della Casa Albergo per Anziani, anche per implementare il servizio domiciliare. Quanto alla famiglia, essa va intesa in ogni sua declinazione anche per le coppie senza figli o separate o monogenitoriali.

Agricoltura (Emendamento 21) il Pd chiede che venga inserita l’individuazione di spazi adeguati dedicati agli amici animali per permettergli di muoversi e giocare, possibilmente vicino ai parchi per bambini per educarli al rispetto reciproco.

Nel consiglio comunale del 26 scorso è stato discusso anche l’ordine del giorno proposto dalla Provincia di Rovigo in merito al riordino istituzionale delle province ed il superamento della riforma Del Rio. “La provincia è un ente che o tieni e fai funzionare o non lo tieni - ha commentato il sindaco Luigi Viaro dopo che la giunta comunale ha recepito e discusso l’argomento -, le province devono avere capacità di spesa su questioni importanti e gestionali come scuola o viabilità oppure vanno soppresse definitivamente”. Pare che tutti i comuni stiano approvando l’appello per porre una question time al governo, perché decida definitivamente sull’argomento. Il processo di riordino delle province avviato nel 2011 da Del Rio le ha svuotate delle funzioni tradizionalmente svolte, che venivano trasferite ai Comuni, riconoscendo alle province le sole funzioni di indirizzo e coordinamento delle attività dei comuni nelle materie indicate con legge statale o regionale.

L’umore del sindaco Luigi Viaro si può riassumere nelle parole ecumeniche con le quali ha rilanciato l’appello alla collaborazione democratica per il bene comune: “Andava meglio quando si stava peggio?”, nel senso che vanno rilanciate il ruolo delle forze politiche e delle idee, a contrasto del declino dei valori democratici costituzionali. Di fatto, Viaro ha dato disponibilità ad accogliere il contributo delle opposizioni e, ricordando come tutti i partiti sono portatori di interessi, ha proposto un confronto su qualsiasi tema. Le 16 pagine del “Programma di governo” poggiano infatti sui  seguenti quattro punti: la responsabilità di fare cultura, la responsabilità nei confronti del territorio e dell’ambiente e la responsabilità di essere elementi di saldatura sociale.

Nonostante le dichiarazioni ecumeniche però, la maggioranza ha bocciato i 21 emendamenti presentati dal Partito democratico e i 12 di Alternativa civica. Troppe sono parse le divergenze sul tema della famiglia. La maggioranza, ha detto Viaro, affermazione confermata da Federico Amal, pensa alla famiglia fondata sul matrimonio, pur non intendendo far mancare aiuti anche a famiglie di altro tipo in stato di disagio.
Ugo Mariano Brasioli
Articolo di Domenica 28 Luglio 2019

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