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VIOLENZA ROVIGO

Parapiglia in Fattoria, spunta il video dell'aggressione

Hanno sporto denuncia ai carabinieri di Napoli le tre persone che hanno spaventato i frequentatori del centro commerciale di Rovigo. "Le vittime siamo noi" ribadiscono con forza. "Siamo stati aggrediti per pregiudizio contro i napoletani"

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ROVIGO - Non ci stanno a passare per delinquenti i tre napoletani che hanno innescato il fuggi fuggi tra gli avventori della galleria centrale del centro commerciale La Fattoria la scorsa settimana (LEGGI ARTICOLO) che ha visto intervenire la Polizia e l'ambulanza del Suem 118.
"Abbiamo cominciato a gridare - affermano - ma siamo stati insultati dai vigilantes, ci additavano come dei poco di buono solo perchè parlavamo in maniera spiccatamente napoletana. Ero al tabacchi mentre mio figlio stava andando alla tavola calda quando ci hanno chiesto i documenti".

Si chiama Vincenzo ed è un napoletano doc l'autore del video che documenta l'aggressione subita, che, tra le grida del video, sarebbe considerato come persona armata di coltello, motivo per cui gli uomini della vigilanza sarebbero intervenuti a suon di colpi di sedia sul braccio.

"Non è affatto vero - denuncia il padre ai carabinieri di Napoli il giorno successivo - siamo stati aggrediti da "belve feroci" che ci hanno preso di mira perchè gli abbiamo risposto a male parole alla loro richiesta, illegittima, di fornire i documenti. Gli abbiamo detto che non gleli avremmo dati, perchè non hanno l'autorità per chiederceli e da lì si sono scatenati, ma io ho filmato tutto dopo essermi preso un colpo in faccia che mi ha ferito il labbro ed il volto".


Prima dell'arrivo della Polizia i tre si sono recati al pronto soccorso dell'ospedale di Rovigo perchè secondo Vincenzo "a mio figlio gli hanno spaccato il braccio" ed avrebbero chiamato i carabinieri.

Nel video pubblicato (l'originale dura oltre 3 minuti) si vede il momento in cui uno degli operatori della sicurezza del centro commerciale colpisce un ragazzo all'interno della tavola calda, ma non si capisce il motivo. Agli inquirenti di Napoli, se lo riterranno opportuno, il compito di trovare il perchè a questo episodio di follia.
Articolo di Lunedì 29 Luglio 2019

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