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RUGBY ROVIGO

Davide Breviglieri: “Vestiranno la maglia rossoblù”

Progetto adesione alla Franchigia Polesine portato avanti dall’uomo nuovo della FemiCz Rovigo, Davide Breviglieri quella maglia l’ha già indossata. Problema di numeri in Polesine, l’unione delle forze è l’unica strada

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ROVIGO - Ha vestito la maglia della Rugby Rovigo, ma come ha ricordato martedì 30 luglio durante la conferenza stampa sul passaggio dell’Under 18 rossoblù nel progetto della Franchigia Polesine (LEGGI ARTICOLO), ma anche quella della Monti.

Davide Breviglieri, è l’uomo nuovo al fianco del patron Zambelli. Una famiglia che da sempre ha gravitato attorno al Battaglini con ruoli di rilevo. Una passione che si è trasmessa di padre in figlio, e continua anche oggi.

E’ proprio lui l’artefice del progetto di condivisione che ha coinvolto Rovigo, Badia e Frassinelle con l’intento futuro di riportare il Polesine a parlare di rugby per le gesta sportive, e non per altro.

“Ho iniziato a seguire tutto a fine giugno - ha spiegato Davide Breviglieri consulente tecnico dei Bersaglieri - avendo più di un incontro con la Monti Junior”. Vicenda convenzione tra Rugby Rovigo Delta e Monti Junior sulla gestione dell’Under 18 su cui Breviglieri ha spiegato “Non sono mai stati chiari riguardo la valenza della convenzione, quello che mi è sembrato di percepire, per come era messa in atto, è che non aveva soddisfatto le aspettative della Monti Junior”.

Un quadro ovale del Polesine, una radiografia fatta da Breviglieri che mette in risalto una grande anomalia “Attualmente in Provincia c’è una squadra in Top12 (FemiCz Rovigo), una in serie A (Badia), due in Serie C1 (Frassinelle e Villadose), più la Cadetta del Rovigo sempre in Serie C. La diminuzione delle risorse non permette una realtà così”.

“Ben cinque le squadre iscritte al campionato Under 18 con soli 80 atleti praticanti in Polesine”, è questa la vera anomalia, due squadre in Elite (Rovigo e Badia), “una cosa improponibile”. Breviglieri ha snocciolato i numeri reali, 25-30 a Badia (nella Franchigia), 25-30 a Rovigo (U18 che si divideva al bisogno anche in Cadetta), 20 che gravitano in orbita Villadose”.

“Mi sono messo nei panni di un giocatore - ha spiegato Davide Breviglieri - le due squadre avrebbero occupato posizioni di rincalzo, se mi avessero detto che avevo la possibilità di giocare con i miei amici per competere per un risultato importante, avrei scelto questa strada. Quando c’è competizione per la maglia c’è una normale scrematura e un sano dualismo per emergere che fa bene in funzione degli obiettivi”. 

Tradotto meglio una maxi squadra Under 18 con 50-60 atleti che avranno tutti le stesse possibilità di giocare il campionato Elite, in funzione delle proprie capacità, piuttosto di rischiare di perdere stimoli e cercare futuro altrove.

“O ragioniamo di gruppo oppure verremo sopraffatti dai numeri”, ha chiuso Breviglieri spiegando le motivazione del progetto che verrà presentato giovedì in viale della Costituzione.

Tecnici dell’Under 18 che saranno Younes Anouer, Ettore Boarato e Luca Bonini, con il supporto di assoluto spessore di Jacques Momberg eroe dello scudetto del 2016, Guido Barion e Diego Antl, Uno staff tecnico di tutto rispetto che guarda al futuro, un’idea di gioco comune, e dall’anno prossimo gli atleti ritorneranno tesserati con la Rugby Rovigo Delta. Almeno queste sono le intenzioni di fondo.

Una maxi rosa di giovani atleti, i migliori del Polesine. Vestiranno la maglia rossoblù con i loghi delle società partecipanti al progetto e giocheranno nel campo numero 1 del Battaglini.

Articolo di Martedì 30 Luglio 2019

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