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SANITA’ FIESSO UMBERTIANO (ROVIGO)

Cinquanta posti in più per gli anziani non autosufficienti

L’ispezione dei tecnici ha dato esito positivo. La Quiete, già accreditata ed autorizzata ad ospitare 20 persone non autosufficienti, porta la capienza a 70

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FIESSO UMBERTIANO (RO) - I lavori di ampliamento della nuova ala del centro servizi "La Quiete" di Fiesso Umbertiano, sono conclusi e collaudati e quindi si è richiesta l'autorizzazione ad ospitare 50 anziani non autosufficienti, così come previsto dal piano di zona regionale, primo passo, per poi successivamente passare a formulare l'accreditamento istituzionale.

Il centro servizi per anziani non autosufficienti "la Quiete" ha superato brillantemente la visita di autorizzazione all'esercizio che si è tenuta il 5 luglio presso la struttura, a cura del gruppo Tecnico multidimensionale di valutazione istituito dall'Azienda Ulss 5 Polesana, che ha avuto modo di accertare, durante l'ispezione, il possesso dei requisiti prescritti dalla legge regionale n.22 del 2002.

Durante la visita, il gruppo tecnico ha visionato e valutato il progetto di ampliamento della casa di riposo "La Quiete", che a suo tempo, aveva ottenuto il nulla osta della direzione edilizia ospedaliera e finalità collettive della Regione del Veneto, oltre ad aver esaminato con cura il permesso di costruire rilasciato dal Comune di Fiesso Umbertiano, il precedente Decreto di autorizzazione ad accogliere 20 posti per non autosufficienti tuttora in vigore assieme all'accreditamento, i contenuti delle liste di autovalutazione ed in particolare se queste rispecchiavano lo stato di fatto e, con il Direttore dei lavori, le planimetrie dei locali.

Le nuove aree abitative dei futuri 50 ospiti, saranno collocate nella nuova ala ampliata su tre livelli che costituiranno tre nuclei: 12, 19 e 19 posti letto.

La nuova struttura ha a disposizione spazi dedicati ai servizi collettivi e generali come disposto dalla Legge Regionale di elevata qualità e una volta ottenuto il Decreto di autorizzazione dalla Regione del Veneto ed in particolare dall'Azienda Zero, verranno spostati gli attuali ospiti nella struttura ampliata e nell'attuale residenza inizieranno i lavori di adeguamento così da ultimare tutto quello che il progetto complessivo prevede.

Il gruppo tecnico multidimensionale ha effettuato in modo sistematico l'analisi/ verifica puntuale degli spazi che saranno messi a disposizione degli ospiti, ritenendoli tutti Conformi e dando l'indicazione alla struttura di implementare il personale OSS, infermieristico, educatore, coordinatore, ecc... mano a mano che entreranno in struttura altri anziani oltre agli attuali, secondo quanto la legge prevede e di mandarne indicazione all'Azienda Ulss 5 Polesana.

Quindi, la visita di accertamento relativa ai requisiti di autorizzazione all'esercizio di ulteriore 30 posti letto oltre i 20 posti già autorizzati e accreditati, si è conclusa con esito positivo ed ora si attende il Decreto Regionale.

“Il percorso di riqualificazione della struttura, nonostante si sia ottenuto già un ottimo risultato, non termina qui; dopo aver ottenuto l'autorizzazione regionale - commenta la sindaca Sonia Bianchini - si proseguirà nel richiedere l'accreditamento regionale e poi si penserà anche a come riconvertire l'attuale residenza, donazione della signora Colognesi che accanto alla nuova ala ampliata, costituirà, per sempre, un grande valore per la comunità”.

Per quest'ultimo progetto si sono già elaborate diverse proposte ma si dovranno tutte concordare con l'Azienda Ulss 5 Polesana e la Regione del Veneto, in base ai bisogni di assistenza, tutela e cura che necessitano le fasce deboli della popolazione polesana.

“Noi, come Amministrazione Comunale - commenta Sonia Bianchini - continueremo a vigilare su questo processo delicato ed importantissimo, perché crediamo fortemente nella serietà e nella lungimiranza degli obiettivi che ci siamo prefissati assieme all'ente gestore, la San Tiziano Cooperativa Sociale e Sa.Gest; questo impegno lo porteremo avanti a titolo completante gratuito, perché nessun emolumento sarà riservato a noi Amministratori pubblici nell'espletamento di questa funzione”.

Articolo di Martedì 30 Luglio 2019

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